Il momento dell'uscita dalla grotta foto CNSAS

Grotta Benini (RA): salvo
lo speleologo infortunato

Marco A. 24 anni è precipitato per qualche metro procurandosi una frattura a una gamba. Lo speleologo sta bene. E' intervenuta la XII Zona speleologica Emilia-Romagna.

Sta bene Marco A. di 24 anni, lo speleologo faentino che si è infortunato ieri durante un'escursione alla Grotta Benini, più nota come Buco del Noce, in comune di Brisighella (RA). L'incidente si è verificato nella tarda mattinata a causa della rottura di una scaletta di cavo metallico presente da tempo sul posto e utilizzata per superare un tratto verticale. Lo speleologo è precipitato per un paio di metri, l'impatto con il suolo gli ha procurato un fortissimo dolore alla gamba sinistra che gli impediva di proseguire. Dopo una prima valutazione delle condizioni di Marco, uno degli amici del gruppo di speleologi, tutti esperti, che partecipavano all'escursione è uscito dalla cavità, e poco dopo le 13,00, ha allertato la XII Zona speleologica del SAER (Soccorso alpino e speleologico Emilia-Romagna, servizio regionale del CNSAS).

L'intervento di soccorso è scattato immediatamente
, e in questo caso un pizzico di fortuna lo ha reso ancora più rapido: nei pressi della grotta era in corso un'esercitazione della Scuola regionale di soccorso speleologico. Ricevuta la chiamata, alcuni dei tecnici presenti all'esercitazione si sono immediatamente recati alla grotta per prestare il primo soccorso e valutare quanto accaduto. Le condizioni della gamba si sono rivelate serie a causa di una frattura ed è stato necessario organizzare il trasporto verso l'esterno utilizzando la speciale barella per il soccorso in grotta, i presidi sanitari necessari e le tecniche di recupero adeguate. Sono state attivate le Stazioni di Soccorso speleologico di Faenza e Bologna, e messe in preallarme la Stazione di Reggio Emilia e la Commissione nazionale medici per le emergenze in ambiente ipogeo del CNSAS. E' stato attivato anche il 118 per il presidio sul posto e il trasporto dalla grotta verso le strutture ospedaliere. I dodici tecnici presenti sul posto, una volta condizionato l'infortunato, lo hanno messo nella speciale barella, ed effettuati tutti gli attrezzamenti necessari per il recupero sui pozzi (tratti verticali). Il trasporto verso l'esterno è terminato poco dopo le 21 di ieri. Appena raggiunto l'esterno Marco A. è stato preso in carico dall'ambulanza di Romagna Soccorso.


La grotta Beninisi trova sulla Vena del Gesso romagnola (non distante dalla più famosa Grotta "Tanaccia"), ha uno sviluppo di circa di 200 metri ed è fra le più frequentate dagli speleologi della zona per la bellezza degli ambienti all'interno.

Il Soccorso speleologico ricorda che le escursioni nella grotta Benini sono riservate a speleologi esperti per via della presenza di pozzi (tratti verticali) che richiedono una adeguata capacità, esperienza e attrezzatura per essere discesi.


red/lc