Eruzione del Volcan de Fuego del gennaio 2012 (fonte foto: INGV)

Guatemala, Volcan de fuego: l'eruzione più devastante in tutta la storia documentata

La devastante eruzione del Volcan de fuego in Guatemala ha prodotto una colonna eruttiva alta 10 chilometri sopra il livello del mare e flussi piroclastici che hanno raggiunto distanze di circa 8 km dal cratere. 69 al momento le vittime accertate

Nella giornata di domenica ieri, 3 giugno, una breve ma violenta eruzione esplosiva ha interessato il Volcan de Fuego (Vulcano di fuoco) a sud-ovest di Guatemala City, capitale del Guatemala, causando la morte di almeno 69 persone (dato aggiornato ad oggi), numerosi feriti e danni agli abitati.
"L'eruzione - spiega l'INGV  - è iniziata poco prima delle 06:00 (ore locali), mentre il vulcano era coperto di nuvole. L'attività si è rapidamente intensificata, generando una colonna eruttiva alta 10 chilometri sopra il livello del mare e flussi piroclastici, che hanno raggiunto distanze di circa 8 km dal cratere, soprattutto sui fianchi occidentale, meridionale e orientale del vulcano. I flussi hanno invaso un golf resort, l'abitato di El Rancho e diverse strade sul versante meridionale. Ricadute di cenere vulcanica hanno interessato un vasto settore a est del vulcano, causando anche la chiusura dell'aeroporto della capitale, Città del Guatemala. L'attività parossistica è andata avanti per diverse ore, diminuendo di intensità nel pomeriggio, per concludersi in serata, dopo circa 16 ore. Questa eruzione è la più recente e violenta di una lunghissima sequenza di brevi episodi parossistici iniziati nel 1999. Solo dal 2015 se ne sono contati circa 30. Generalmente questi episodi sono caratterizzati da una durata media di meno di 24 ore, con forte attività da stromboliana (¹)  a vulcaniana (²) e intermittenti fontane di lava, emissione di colate laviche e produzione di flussi piroclastici. In passato si erano già verificate eruzioni sia di più lunga durata (settembre 1977 - agosto 1979) ma di modesta intensità, sia di breve durata (da poche ore a diversi giorni) ma fortemente esplosive (1880, 1932, 1974). Quella di ieri è sicuramente l'eruzione più violenta, dopo quella del 1974, e probabilmente la più devastante in tutta la storia documentata. I prodotti del Fuego sono tipicamente di composizione basaltica e la marcata esplosività delle sue eruzioni è dovuta all'alto contenuto in gas dei suoi magmi".

Il Volcan de Fuego è oggetto di studio di ricercatori di tutto il mondo. Anche l'INGV ha svolto in passato attività di ricerca su questo vulcano per caratterizzarne l'attività eruttiva. Nel 2012 ricercatori del Laboratorio HPHT di Geofisica e Vulcanologia sperimentali dell'INGV hanno applicato nuove tecniche osservative per la misura dei parametri eruttivi durante le esplosioni del Volcan de Fuego, utilizzando telecamere termiche e ad alta velocità.

red/pc
(fonte: INGV)


(¹) Dal vulcano Stromboli, è un’eruzione caratterizzata da esplosioni di bassa energia che si susseguono ad intervalli variabili, da secondi a ore. I brandelli di magma, lanciati fino ad alcune centinaia di metri di altezza, cadono al suolo e formano un cono di scorie. (fonte: DPC)

(²) Le eruzioni che si sono verificate a Vulcano negli anni 1888-1890 – descritte e studiate da numerosi studiosi tra cui Mercalli – hanno dato il nome a un particolare tipo di attività esplosiva denominata “vulcaniana”. Le eruzioni vulcaniche consistono nella ripetizione, a intervalli, di esplosioni secche e violente, accompagnate da forti detonazioni simili all’esplosione di un colpo di cannone. I frammenti più grossolani lanciati dalle esplosioni vulcaniane sono costituiti da blocchi rocciosi di lave preesistenti e da bombe vulcaniche (brandelli di magma fuso) anche di diversi metri di diametro. Le velocità di lancio vanno da 100 a 300m al secondo e le altezze raggiunte possono superare un km. (fonte: DPC)