I danni del maltempo
Frane e allagamenti al sud

Le precipitazioni stanno causando una serie di frane e allagamenti. Coldiretti: "Tutti i Comuni della Calabria sono a rischio per frane e alluvioni"

In seguito all'ondata di maltempo che negli ultimi giorni ha colpito in particolare il Sud del Paese, la Giunta regionale calabrese ha chiesto al Governo la dichiarazione dello stato di emergenza e il riconoscimento dello stato di calamità naturale. Le piogge incessanti hanno provocato frane, smottamenti e allagamenti, riportando l'attenzione sull'elevato rischio idrogeologico che caratterizza regioni come la Calabria e la Sicilia. Secondo la Coldiretti, che già ieri aveva dichiarato che l'84% dei Comuni del messinese è a rischio frane, tutti i Comuni della Calabria sono considerati a rischio per frane e alluvioni "anche per effetto della progressiva cementificazione del territorio che ha sottratto terreni fertili all'agricoltura".

A causa delle abbondanti precipitazioni, in Calabria sono stati evacuati due villaggi turistici della costa tirrenica. A Paola, in provincia di Cosenza, le acque di un torrente hanno raggiunto le camere del Villaggio Bahja, che è stato completamente allagato: sono stati evacuati i 200 ospiti della struttura, tra cui decine di sacerdoti in città per un convegno; intervenuto anche il Corpo Forestale dello Stato, che ha deviato il corso del torrente con una pala meccanica. A causa delle frane, sono stati chiusi alcuni tratti stradali, e non sono mancati gli incidenti stradali; disagi alla circolazione e rallentamenti per la presenza di fango e detriti anche sulla Salerno-Reggio Calabria.

"La nostra Regione" - ha dichiarato Franco Torchia, sottosegretario alla Presidenza con delega alla Protezione Civile - "è stata interessata nei mesi di settembre e ottobre da intense ed abbondanti precipitazioni atmosferiche, frane, smottamenti, allagamenti ed esondazioni di fiumi che hanno causato danni ingenti e situazioni di pericolo per l'incolumità pubblica e privata". Eventi che ormai "rappresentano per il territorio calabrese una quotidianità" - ha aggiunto - "In questi giorni alla Sala Operativa della Protezione Civile sono pervenute numerose telefonate che segnalavano situazioni di emergenza. I nostri operatori si sono prontamente attivati per fornire assistenza tecnica a tutti i Comuni della Regione dove si sono manifestate situazioni di pericolo alle persone, anche mediante la richiesta di intervento alle associazioni di volontariato, già operative in diverse zone del territorio regionale". Franco Laratta, deputato del Pd, ha chiesto che il Governo "metta immediatamente in moto un intervento urgente per far fronte all'emergenza", aggiungendo che i comuni non sono in grado di intervenire in quanto "privi di risorse: il Governo non ha ancora rimborsato quanto anticipato per le somme urgenze delle alluvioni del 2008-2009. Ora c'è il rischio che ai precedenti gravi danni si aggiungano quelli dell'alluvione in atto".

In Sicilia intanto è stata riaperta al transito, anche se con doppio senso di marcia su una sola carreggiata, l'autostrada A20 Messina-Palermo, chiusa da ieri a causa di un'enorme frana. Le piogge continuano però a creare disagi e allagamenti in diverse zone; la situazione è invece sotto controllo nelle zone alluvionate, tra Giampilieri e Scaletta Zanclea.

Disagi anche in Puglia
, dove il maltempo ha provocato diversi allagamenti e rallentamenti alla circolazione stradale. A Trani sono dovuti intervenire i Vigili de Fuoco di Barletta per soccorrere alcuni automobilisti in difficoltà. La regione sarà interessata anche oggi da forti piogge e raffiche di vento. Il fenomeno interesserà soprattutto il Salento e le province di Taranto, Brindisi e Bari. È quanto ha reso noto Fabiano Amati, assessore alla Protezione Civile, che raccomanda di prestare la massima attenzione e non sostare lungo gli argini dei fiumi o nei sottopassi. "In caso di emergenza si consiglia di contattare il numero di telefono 115, che si trova in costante contatto con la Protezione Civile".



Elisabetta Bosi