Il CNSAS del Centro-Sud
a rapporto ad Avezzano

I dirigenti del Soccorso Alpino e Speleologico di 11 regioni del centro sud si sono incontrati in provincia de L'Aquila, per confrontarsi su tecniche e nuove prospettive

Si sono dati appuntamento in Abruzzo, per gettare basi importanti per il futuro.
Ad Avezzano, in provincia de L'Aquila, si sono incontrati i dirigenti del Soccorso Alpino e Speleologico di 11 regioni del centro-sud Italia, per confrontarsi sulle tematiche del soccorso tecnico-sanitario in ambiente impervio. L'incontro si è tenuto presso l'Interporto della Marsica, nel Polo Logistico della Croce Rossa Italiana, nato all'indomani del terremoto del 6 aprile 2009.

"Il Soccorso Alpino e Speleologico nelle regioni dell'Italia centrale e meridionale è una realtà in forte crescita", ha dichiarato Corrado Pesci, il presidente del CNSAS Lazio. "Questo primo incontro è servito per creare una maggiore coesione e mettere in rete una serie di conoscenze importanti. Puntiamo ad un'operatività che vada oltre i singoli confini regionali, con la possibilità nelle emergenze più serie di unire le forze e i mezzi".

Proprio per questo le divise rosse del CNSAS stanno studiando un nuovo protocollo operativo per creare in tempi molto rapidi una colonna mobile trasversale alle 11 regioni del centro sud, in grado di partire velocemente portando assistenza dove è necessario.
"Abbiamo discusso anche di formazione", ha detto Pesci. "E' un tema fondamentale, per il Soccorso Alpino e Speleologico, dove la professionalità si forma grazie ad un piano formativo fra i migliori in Europa e nel mondo. Dalla riunione di Avezzano è nato il proposito di costituire una scuola interregionale per i tecnici del CNSAS, per condividere gli istruttori e uniformare le tecniche operative".


Novità anche per quanto riguarda il compito del personale sanitario del CNSAS. L'incontro dei Servizi Regionali del centro-sud è servito anche a rafforzare la direzione presa nell'utilizzo dei medici e degli infermieri negli interventi di soccorso in ambiente alpino o ipogeo, dove i sanitari sono figure sempre più tecniche, in grado di raggiungere i feriti anche nelle condizioni più difficili. "Accade sempre più spesso che siano i medici a raggiungere i feriti, anche in ambiente ostile, garantendo con efficacia le prime cure, senza attendere il ricovero", conclude Corrado Pesci.
L'incontro del CNSAS del centro sud si è concluso parlando di comunicazioni radio: in arrivo novità importanti per quanto riguarda i ponti radio. La rete sarà aggiornata, sono pronte nuove frequenze da utilizzarsi in caso di soccorso.




Walter Milan