fonte foto: Cnsas Piemonte

Il Cnsas e il maltempo: le emergenze gestite dal Soccorso Alpino

In Piemonte e in Sicilia due interventi del Soccorso Alpino: in Val Tanaro, l'area in provincia di Cuneo colpita dagli eventi alluvionali dei giorni scorsi, i tecnici hanno ripristinato acqua potabile ed energia elettrica a un borgo rimasto isolato, e a Sciacca hanno cercato un disperso, travolto dalle acque del torrente Verdura

Nella serata di sabato si è concluso l'intervento del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese in Val Tanaro, l'area in Provincia di Cuneo maggiormente colpita dall'evento alluvionale dei giorni scorsi. Dopo la gestione dell'emergenza nelle giornate di giovedì e venerdì scorso, una quarantina di tecnici delle delegazioni XIV Mondovì e 1° gruppo Speleologico hanno operato durante tutto il weekend nella frazione Pian Chiosso del Comune di Priola (Cuneo), tutt'ora isolata a causa del crollo del ponte sul fiume Tanaro. L'obiettivo primario del loro lavoro è stato riportare l'acqua potabile e la corrente elettrica alle famiglie rimaste nel borgo. Per ripristinare la funzionalità dell'acquedotto sono state ispezionate e pulite le vasche di raccolta dell'acqua potabile e nuovamente collegate alle tubature da cui ha potuto riprendere l'erogazione nelle case. Inoltre, grazie alla collaborazione con l'Esercito e l'Enel, un gruppo elettrogeno è stato portato in prossimità al ponte crollato. Con l'utilizzo di tecniche alpinistiche e speleologiche è stata tesa una corda da un lato all'altro del fiume da utilizzare con una carrucola per trasportare i cavi sulla sponda opposta e collegarli alla centralina della frazione. Dunque, dalle 18 di ieri le famiglie residenti a Pian Chiosso hanno nuovamente acqua potabile ed energia elettrica, mentre dovranno aspettare ancora qualche giorno prima che gli uomini dell'Esercito in collaborazione con le imprese locali riusciranno a ripristinare la viabilità attraverso il fiume Tanaro. L'impegno del SASP non si è limitato a questi due ambiti, ma è contemporaneamente proseguito con il lavoro di aiuto alla popolazione nelle case del paese. I tecnici sono intervenuti per esempio nelle cantine, ispezionando la solidità delle strutture architettoniche, spalando acqua e fango e sgomberando macerie.
Tecnici del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico siciliano sono stati al lavoro a Sciacca (Agrigento). Ieri mattina una squadra della Stazione di Palermo ha partecipato alle ricerche di Vincenzo Bono, l'allevatore sessantenne disperso da venerdì nella zona del saccense in cui si è abbattuto un violento nubifragio che ha provocato l'esondazione del torrente Verdura e degli altri corsi d'acqua, che hanno inondato le campagne circostanti. Dell'uomo è stata ritrovata l'auto, accartocciata fino a essere irriconoscibile, a poca distanza dal punto in cui il torrente finisce in mare. Gli uomini del Cnsas, specializzati negli interventi impervi e nella ricerca di persone disperse, hanno affiancato le squadre che erano già al lavoro in contrada Muciare. Sabato non avevano dato esito le ricerche nella zona tra il luogo del ritrovamento dell'auto e la foce del Verdura mentre da ieri mattina le operazioni si sono spostate verso l'interno.





red/lg