fonte foto: Cnsas

Il Cnsas vola in Cina per formare i soccorritori locali

Fino all'inizio di marzo una delegazione di 6 istruttori della Scuola nazionale tecnici di soccorso speleologico (SNaTSS) del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico (Cnsas) sarà impegnata in Cina per un evento formativo rivolto ai soccorritori locali

Promuovere lo sviluppo di un'organizzazione di soccorso in un territorio dove il movimento speleologico è giovane, ma in rapida crescita. È questo l'obiettivo del corso di formazione che si sta svolgendo in Cina a cura della Scuola nazionale tecnici di soccorso speleologico (SNaTSS) del Cnsas. Il vasto territorio, l'entità del fenomeno carsico e la crescente quantità di spedizioni, anche estere, che frequentano la zona, hanno fatto emergere nel Paese asiatico il bisogno di un soccorso speleologico organizzato. Gli istruttori del Cnsas si tratterranno in Cina per due settimane per tenere un corso a 30 tecnici locali provenienti da diverse zone della Cina con lezioni in aula, in palestra e soprattutto in grotta. Gli argomenti delle lezioni affronteranno uno spettro molto ampio di tematiche: prevenzione degli incidenti, gestione delle varie fasi di un intervento, tecniche di autosoccorso, tecniche di trasporto barella, tecniche di recupero. I tecnici sono arrivati a Nanning il 22 febbraio e si sono trasferiti nella zona di Fengshan, nel sud ovest della repubblica cinese, dove avrà luogo l'evento formativo.

L'impegno in campo internazionale insieme alla pubblicazione del manuale di tecniche di soccorso speleologico in lingua inglese contribuiscono alla diffusione delle tecniche italiane. Il corso si svolge nel solco delle collaborazioni che il Cnsas mantiene con le realtà di soccorso in tutto il mondo.

red/mn

(fonte: Cnsas)