Il Co.Prev compie un anno: intervista al presidente Maria Grazia Piccinini

Nel giugno 2013 nasceva a Bologna il "Co.Prev. - Coordinamento nazionale Associazioni di Volontariato per la Prevenzione Sismica e Ambientale": il suo presidente, Maria Grazia Piccinini, fa il punto sui primi 12 mesi di attività

Nasceva esattamente un anno fa a Bologna, il "Co.Prev.- Coordinamento nazionale Associazioni di Volontariato per la Prevenzione Sismica e Ambientale" -, gruppo aperto a tutte le associazioni che hanno come oggetto della loro attività la prevenzione sismica, la sicurezza degli edifici, il ben costruire e la salvaguardia del territorio. Finalità del Co.Prev  quella di costituire un  soggetto giuridico con  forza contrattuale  sufficiente per rapportarsi con il mondo politico-istituzionale ottenendo anche un'adeguata attenzione a livello nazionale da parte dei media sulle tematiche proprie del coordinamento. Per raggiungere questi obiettivi, il Co.Prev intende realizzare iniziative mirate a diffondere la cultura della prevenzione antisismica, con particolare riguardo alla sicurezza strutturale delle scuole, promuovere l'applicazione delle relative direttive europee e convenzioni internazionali vigilando sulla loro corretta applicazione, e stimolare politiche legislative ad hoc.
Formatosi per volontà di Maria Grazia Piccinini,
presidente dell'Associazione Ilaria Rambaldi Onlus, e madre di Ilaria -  studentessa che ha perso la vita sotto le macerie del terremoto de L'Aquila - e di Paolo Patroncini, socio fondatore  dell'Associazione "Una Scuola per la Vita" di Bondeno (FE), oggi il comitato compie un anno: abbiamo chiesto all'attuale Presidente, Maria Grazia Piccinini,  come stanno andando le cose:

Avvocato Piccinini, è trascorso un anno esatto dalla fondazione del Co.Prev: come sono andati questi 12 mesi di attività?

"Il nostro primo anno di attività, naturalmente è stato un anno di preparazione e di consolidamento delle nostre posizioni. Infatti abbiamo dovuto trovare un equilibrio tra le associazioni che ne fanno parte e abbiamo cercato di far passare il nostro messaggio in modo corale, attraverso la struttura del coordinamento".

Su quali obiettivi vi siete focalizzati principalmente in questa prima fase?
"Non esiste un obiettivo specifico sul quale siamo focalizzati, ci siamo concentrati sui tanti aspetti della sicurezza e della prevenzione in genere, al fine di garantire un futuro diverso ai nostri figli. Certamente, guardiamo con un occhio particolare tutte le strutture pubbliche sensibili, come le scuole, gli asili, gli ospedali, posti frequentati da bambini, ragazzi e, nel caso degli ospedali, da persone che sono già deboli e bisognose di attenzione, da non meritare di avere anche paura per la loro incolumità. In uno stato civile e di diritto, in un Stato in cui il cittadino viene messo al centro e viene rispettato come origine e destinazione di tutto, la sicurezza delle strutture pubbliche, riteniamo sia fondamentale".


Avete notato in questo anno una maggiore consapevolezza sia delle Istituzioni sia del cittadino dal punto di vista della prevenzione sismica?
"Credo che il discorso della prevenzione sismica, venga preso e ripreso, poi abbandonato e poi ripreso, a fasi alterne, a periodi, magari capita che ne parli di più in occasione di qualche evento calamitoso.  Non esiste la percezione del rischio sismico in Italia ed è questo soprattutto che va costruito, per evitare, come ancora oggi succede, che che parla di prevenzione e rischio sismico sia considerato al pari di una Cassandra menagramo".


Fra i vostri obiettivi principali la sicurezza strutturale degli edifici scolastici: avete riscontrato che qualcosa si stia muovendo in questo senso da parte del governo e/o delle amministrazioni locali?
"Abbiamo appreso con grande soddisfazione che il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, ha indicato come uno degli obiettivi del suo governo la messa in sicurezza degli edifici scolastici e che per la realizzazione di questo obiettivo, si  sta anche creando una Commissione di esperti, per la quale noi abbiamo indicato nominativi di esperti interni al nostro Coordinamento. Per quanto riguarda le amministrazioni locali invece tutto è affidato alla sensibilità individuale del Sindaco o di qualche amministratore, ma non c'è un lavoro sistematico e continuativo in questo senso".


Il vostro coordinamento ha già formulato o intende formulare precise richieste da sottoporre al legislatore e/o a chi ha la responsabilità dell'edilizia scolastica?
"Per il momento non abbiamo ancora articolato proposte sulla legislazione in merito all'edilizia scolastica, ma quando la Commissione voluta da Renzi inizierà i suoi lavori, faremo senz'altro sentire la nostra voce".

Un anno fa voi lamentavate la scarsa attenzione che la stampa e i media in genere riservano alle tematiche che vi sono proprie: è ancora così?
"Purtroppo è sempre così. La stampa si occupa di terremoti e di eventi sismici o di prevenzione solo nei momenti acuti dei disastri, proprio perché il sentimento e la coscienza della prevenzione non sono stati ancora fatti propri né dalle istituzioni, né dai cittadini".



Patrizia Calzolari