Il Festival del volontariato premia le buone azioni

Taglio del nastro per la sesta edizione del Festival del volontariato (a Lucca fino al 17 aprile). Primo intervento sulle città invisibili affidato allo scrittore Edoardo Nesi. In primo piano i premi alle buone azioni consegnati a Comune di Bologna, Fondazione Progetto Arca, Dipartimento vigili del fuoco, Cesvot e KPMG. Venerdì sono attesi il ministro Giuliano Poletti e lo storico dell’arte Philippe Daverio

Gli stand sono in allestimento mentre il campo della protezione civile è quasi pronto. Siamo a Lucca, dove da poche ore ha preso ufficialmente il via la sesta edizione del Festival italiano del volontariato.
Da venerdì mattina qua si fa sul serio. Ma il taglio del nastro è già avvenuto. Al di là della fascia tricolore c’erano Edoardo Patriarca (presidente del Cnv - Centro nazionale per il volontariato), ma anche tutte le istituzioni locali. Dal presidente della Provincia di Lucca Luca Menesini al sindaco della città Alessandro Tambellini.



Ma soprattutto c’era lei, Sara Morganti. La campionessa mondiale di paradressage ha di fatto assunto il ruolo di madrina di questa edizione che si è aperta all’insegna delle città invisibili che per Patriarca “sono quelle che non vanno sui giornali, che non fanno notizia. Ma sono anche quelle che costruiscono il bello (e il buono) dei nostri territori”.
Un concetto ripreso anche da Edoardo Nesi. E’ politico, ma soprattutto scrittore. Pratese, ha vinto il Premio Strega con “Storia della mia gente” (Bompiani). “Al volontariato non riesco a dire di no” ha esordito Nesi. Ha parlato della sua terra e di cosa significa essere scrittore in una città che non ha bisogno di scrittori. Ebbene, sono queste le città invisibili. Quelle che si misurano con l’immigrazione (“Prato dava impeto, fantasia, successo” ricorda Nesi voltandosi indietro) e con le nuove sfide dello sviluppo (“Bisogna stare sul carnale per capire come va il futuro”).



In questa prima giornata del Festival il volontariato è stato protagonista della cerimonia inaugurale grazie soprattutto alla consegna dei premi "Le buone azioni che servono al paese per crescere", istituito dal Cnv. Il riconoscimento è dedicato a realtà che si sono distinte nel campo della solidarietà e dell'impegno civico e sociale. I premi sono andati al Comune di Bologna (per le "qualificate capacità di coinvolgimento e valorizzazione del ruolo del Volontariato attraverso Patti di Collaborazione nel regolamento comunale Beni Comuni”, a ritirare il premio è stata la dirigente Anna Rita Iannucci); alla Fondazione Progetto Arca (“per l'opera di innovazione, promozione e sensibilizzazione delle attività di difesa degli ultimi”, consegnato al responsabile della comunicazione Fabio Pasiani); al Dipartimento vigili del fuoco (“per la costanza, passione e dedizione dimostrata nel proteggere la cittadinanza in occasione di eventi disastrosi”, consegnato al Prefetto Carlo Boffi, vice Capo dipartimento); al Cesvot - Centro servizio al volontariato della Toscana (“per le capacità e i risultati nella promozione della cultura del volontariato”, consegnato al presidente Federico Gelli) e a KPMG (“per l'efficacia e l’innovazione dell'iniziativa di volontariato di impresa Make a Difference Day”, consegnato al socio Francesco Spadaro, responsabile della Csr).



Tra gli eventi pià rilevanti della seconda giornata (venerdì 14 aprile), gli interventi del ministro Giuliano Poletti e dello storico dell’arte e scrittore Philippe Daverio (“Identità, comunità e patrimonio culturale. Alla ricerca della città bella, un racconto del legame tra l’immensa eredità culturale italiana, le sue piazze e le sue genti”).

red/gt