Il Giro d'Italia pedala tra
le memorie del Vajont

Il Giro d'Italia passerà oggi tra i luoghi che hanno vissuto 50 anni fa la tragedia del Vajont. Sarà un'occasione per ricordare l'accaduto, rendere omaggio alle vittime ed esprimere la propria vicinanza ai sopravvissuti. Sarà presente anche l'intero Consiglio Nazionale dei Geologi

Pedalare attraverso i luoghi che hanno visto consumarsi una tragedia immane è un'occasione per farne rivivere la memoria. Era il 9 Ottobre del 1963 quando una frana si staccò dal Monte Toc e si riversò nel bacino della diga del Vajont, creando un'onda che investì con forza Erto, Casso, Longarone ed i loro abitanti. I morti furono 1909.

Oggi, mercoledì 15 Maggio, il Giro d'Italia renderà omaggio alle vittime con un'importante tappa che giungerà ad Erto e Casso per poi ripartire il 16 da Longarone. Alle tappe sarà presente l'intero Consiglio Nazionale dei Geologi. "La presenza dei geologi al Giro d'Italia vuole essere un'occasione per valorizzare il territorio e far conoscere le straordinarie bellezze geologiche del nostro Paese- ha affermato Gian Vito Graziano, Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi -. Ma quella che giungerà ad Erto e Casso il 15 maggio, così come quella che il 16 maggio ripartirà da Longarone, non sono soltanto le tappe della manifestazione sportiva in un territorio apprezzato per la bellezza del suo paesaggio, ma l'occasione per ricordare a 50 anni di distanza una tragedia, quella del Vajont, di così grandi proporzioni e così lacerante per la storia di quel territorio e per la vita di quelli che sopravvissero. Per tutto questo l'impegno del Consiglio Nazionale dei Geologi ad essere presente, ma anche per portare idealmente a quelle comunità l'affetto della comunità geologica italiana, che gli è debitrice".


Redazione/sm
Fonte: CNG