Fonte X Vigili del Fuoco

Il maltempo di Pasquetta colpisce il nord Italia

Italia divisa in due il giorno dopo Pasqua. Le situazioni più pericolose, con frane e allagamenti in Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Lombardia

Un lunedì di Pasqua da dimenticare sotto il segno di un meteo che ha causato danni al nord Italia. Ieri mattina, lunedì 1 aprile infatti una frana in provincia di Udine ha costretto a chiudere un tratto dell'autostrada A23 Udine-Tarvisio. Il crollo è avvenuto in località Amaro, in provincia di Udine ed è stato chiuso il tratto tra Carnia e Pontebba a causa dell'invasione di grossi massi e detriti rocciosi della carreggiata. Lo smottamento, avvenuto al km 64 appena dopo la galleria Campiolo, ha interessato tre veicoli in corsa che sono rimasti bloccati ma non sono stati colpiti. Sul posto sono giunti i vigili del fuoco del comando di Udine, insieme con le squadre dei distaccamenti di Gemona e di Tarvisio. L'autostrada è rimasta chiusa fino al pomeriggio, per poi riaprire alcune ore dopo. 


Frana anche in Piemonte, precisamente in valle Strona, nel Verbano Cusio Ossola. Qui è crollata la strada per raggiungere il paese di Luzzogno. Il paese, abitato da circa 450 persone, è così rimasto isolato insieme a quello di Inuggio. Per tutta la giornata di ieri il paese è rimasto isolato, a collegarlo con il resto del territorio era rimasta solo una mulattiera che raggiunge un’altra frazione. "Al momento la situazione non è ancora stata risolta, sono quindi 450 le persone isolate. Si sta provvedendo a capire se potrà essere riaperto, in tempi brevi, un varco per permettere il transito” spiegava ieri sera a LaPresse Rino Porini, il vicepresidente della provincia del Verbano Cusio Ossola, che si trovava sul posto. Nelle zone di Varese, Biella, Vercelli le immagini mostrano strade allagate, frane e smottamenti che hanno costretto a chiudere diverse vie di comunicazione. Una tromba d'aria ha investito il Comune di Luino, nel Varesotto, con una voragine che si è aperta non lontano dalla centrale Enel. A preoccupare in Piemonte è stata anche la neve che ha portato disagi per la circolazione a causa della chiusura di alcune provinciali e statali. Una frana in valle Roya, in territorio francese, ha causato invece la sospensione temporanea della circolazione ferroviaria lungo la Cuneo-Ventimiglia. I treni regionali hanno subito anche cancellazioni e limitazioni di percorso. Il rischio valanghe è salito fino a "forte" a causa dell'accumularsi della sabbia dal Sahara che rischia di fare scivolare gli strati di neve che si sono accumulati successivamente. L'ondata di maltempo ha portato ulteriore neve anche in Veneto, in particolare sulle Dolomiti Settentrionali e Meridionali, nel Bellunese. A Venezia l'acqua alta ha raggiunto il picco dei 95 centimetri.

Danni anche in Lombardia dove le criticità maggiori, causa forte pioggia, si sono verificate nel varesotto e nel milanese. In particolare a Veggiungo (VA) sono state evacuate 3 famiglie a causa dell'ingrossamento della portata di un vicino corso d'acqua. A Sondrio invece, i Vigili del Fuoco hanno liberato la carreggiata della SP11 da un masso franato che ha isolato la Val Taranto.

Smottamenti e disagi anche nel Bresciano, dove 15 persone sono state evacuate in via precauzionale e ospitate presso la base dell'Esercito di Edolo.


Liguria, Emilia-Romagna 
Un'altra frana, anche in questo caso causata dalla pioggia, ha interessato la Liguria. La più imponente, sul passo del Turchino, ha determinato la chiusura della strada, in località Fado. Anche fiumi e torrenti hanno risentito delle costanti piogge: il Trebbia ha superato il secondo livello di guardia a Ponte di Rovegno verso le 6.30, rientrando poi nei limiti. Anche il Vobbia a Isola del Cantone ha raggiunto la prima soglia di attenzione. Ingrossamenti vengono registrati per i bacini del Bisagno e dell'Entella. Nell'estremo Ponente l'Argentina e il Roia hanno raggiunto il primo livello di guardia e diversi torrenti sono saliti di livello. Smottamenti e allagamenti anche nell'Imperiese, dove sono state chiuse alcune strade. In Emilia-Romagna osservato speciale il fiume Secchia, nel Modenese.

Red/cb
(Fonte: Il fatto Quotidiano, Ansa, RaiNews)