L'esondazione del Bacchiglione a Vicenza

Il maltempo non dà tregua
Emergenza nel Nord Italia

Nel fine settimana tragedia nel Massese, 3 le vittime. Veneto in forte difficoltà: 2500 evacuati a Verona, 1000 a Padova e numerosi allagamenti nel Vicentino, dove Bertolaso si è recato in sopralluogo questa mattina

L'ondata di maltempo che da domenica si è abbattuta sul nord e centro Italia ha causato tre morti in provincia di Massa Carrara, e numerosi disagi in tutte le regioni. A Lavecchio una donna di 39 anni e il figlioletto sono stati travolti da una frana che ha investito la loro abitazione, mentre a Mirteto il corpo di un uomo di 45 anni è stato ritrovato sotto il fango e i detriti staccatisi dal Monte Candia. Ancora dispersa una persona nel Vicentino, mentre a Verona 2500 persone sono state evacuate

Veneto. Sopralluogo di Bertolaso
. Un uomo di 45 anni risulta ancora disperso nel Vicentino dove da domenica la pioggia incessante ha mandato in crisi numerose zone della provincia e il centro storico della città. L'esondazione in più punti del Bacchiglione ha costretto il sindaco Variati a lanciare ieri un appello alla cittadinanza, invitandola a non muoversi in macchina per permettere ai soccorsi di mettere in sicurezza le zone a rischio, mentre questa mattina il Capo del Dipartimento della Protezione civile Guido Bertolaso si è recato nella cittadina per un sopralluogo dichiarando, dopo un vertice in prefettura, che la situazione è "grave" ma "sotto controllo", e che la risposta dello stato è stata "immediata e adeguata". L'assessore provinciale di Vicenza Morena Martini sta firmando un'ordinanza che prevede la chiusura delle scuole superiori anche per domani, mentre lo svolgimento delle lezioni per gli istituti di livello inferiore è demandato alla decisione dei singoli sindaci. In questo momento sono al lavoro 400 militari, oltre a 400 vigili del fuoco e mille volontari della Protezione civile, che stanno concentrando i loro sforzi nelle Province di Vicenza e di Verona, dove 2.500 persone sono state costrette a lasciare le loro case a causa del maltempo. Secondo quanto emerso nel corso di un nuovo vertice a San Bonifacio, la situazione maggiormente critica è quella di Monteforte d'Alpone, dove l'intero paese rischia di essere evacuato per l'esondazione del fiume Alpone, il cui livello si è alzato di 15 centimetri nelle ultime ore. Preoccupazioni anche per altri due centri della provincia, Caldiero e Belfiore. Preoccupa anche la situazione nel Padovano, dove si attende la piena del Bacchiglione.


Chiusa l'A4, 1 vittima per incidente. Chiusa in entrambe le direzioni, probabilmente fino a domani, l'autostrada A4 nel tratto tra Montebello (Vicenza) e Verona est a causa di allagamenti provocati dalla tracimazione di due fiumi, il Trampigna e l'Alpone, nel veronese. Una donna di 45 anni è morta a seguito di un tamponamento provocato dal conducente di una Porsche che non si era accorto delle auto ferme in coda a seguito della chiusura. Secondo quanto riferito dalla polizia stradale, la potente autovettura è piombata sulle auto ferme in colonna, centrando dapprima una Fiat Punto e quindi altri cinque veicoli. La donna, al volante della Punto, è morta all'istante per le gravi ferite riportate.

Lombardia, allarme rientrato per Lambro e Seveso. Nonostante le pioggie notturne, gli argini di Lambro e Seveso hanno tenuto, normalizzando la situazione a Milano città, dove ieri lo straripamento dei due fiumi aveva provocato allagamenti. La situazione più grave si è verificata ieri, ad Asola, nel Mantovano, dove circa trecento persone sono state evacuate a causa della piena del fiume Chiese.

Situazione critica in Liguria, deragliato un treno. In provincia della Spezia il fiume Magra sta raggiungendo il livello di guardia, mentre tutti i suoi affluenti sono tracimati. Per le frane si è resa necessaria l'evacuazione di alcuni famiglie che risiedono in una frazione della città della Spezia, mentre un treno è deragliato nell'Imperiese sulla linea Genova-Ventimiglia provocando dei lievi feriti.

Nubifragi sul Nord del Lazio. Una violenta ondata di maltempo ha flagellato l'intero Lazio Nord, fino alla provincia di Viterbo. Le aree più colpite in provincia di Roma sono Cerveteri e la zona di Cerenova - Campo di Mare, dove il sistema fognario non riesce a smaltire le forte piogge, mentre nel Viterbese i vigili del fuoco sono dovuti intervenire per uno smottamento di terreno che creava problemi alla circolazione. Altri interventi si sono resi necessari a Bolsena e Tarquinia.

Sud, sospesi i collegamenti con le isole. Sono state tutte sospese le corse degli aliscafi che collegano le isole di Capri, Ischia e Procida con Napoli e viceversa, mentre le Isole Eolie sono isolate a causa del forte vento e mare di scirocco.

(red)