Il mantello di Harry Potter
per salvarci dai terremoti

Un team di ricerca all'Università di Manchester ha elaborato una teoria secondo cui la gomma posta sotto pressione potrebbe proteggere gli edifici dalle onde emesse dai sismi

È solo una teoria per il momento, ma con alcune minime basi scientifiche e sperimentali.
Il professor William Parnell e il suo team di ricerca all'Università di Manchester hanno rilevato che "teoricamente sottoponendo un materiale disponibile in natura, come la gomma, a pressione si ottiene da essa un effetto di occultamento da un tipo specifico di onda elastica".
L'idea espressa dal professore è un po' quella di far indossare il mantello invisibile di Harry Potter a edifici o oggetti in generale per proteggerli dalle onde elastiche provenienti dai terremoti.

Questo mantello si tradurrebbe nella realtà concreta in gomma pressurizzata capace, stando alle ricerche del team di Parnell, di resistere alle onde prodotte dai sismi. È come se questo materiale respingesse le onde proteggendo e rendendo "invisibili" gli oggetti che la posseggono.


Sembra fantascienza, ma potrebbe trasformarsi in concretezza. La squadra di ricercatori porterà avanti questo lavoro focalizzandosi su "come questa teoria possa essere realizzata in pratica. Questa ricerca ha mostrato - prosegue Parnell - che noi in realtà potremmo essere in grado di controllare la direzione e la velocità delle onde elastiche. Questo è importante perché noi vogliamo guidare questo tipo di onde in molti contesti, specialmente in nano-applicazioni, come ad esempio nel caso dell´elettronica. Se fosse possibile aumentare la scala di questa teoria per applicarla a oggetti più grandi, allora la si potrebbe usare per creare mantelli per proteggere edifici e strutture, o forse più realisticamente per proteggere parti specifiche molto importanti di quelle strutture".

Questa "invisibilità", se dovesse rivelarsi realmente applicabile su oggetti di grandi dimensioni, potrebbe tutelare non solo gli edifici e le case dei cittadini, ma anche quelle costruzioni che fanno più paura, come ad esempio le centrali nucleari.
Certo è vero che la ricerca sugli edifici antisismici è in continua evoluzione e si hanno risultati positivi, basti pensare agli edifici giapponesi capaci di resistere a sismi di magnitudo 7 e più, ma è vero anche che più alternative vengono elaborate in questo campo, maggiore sarà la sicurezza raggiungibile.

Si spera dunque che la scienza possa riuscire a creare realmente questo Potteriano mantello invisibile, così da fare un ulteriore passo avanti nella tutela della comunità da quegli eventi naturali carichi di forza e incontrollabilità.



Sarah Murru