Ponte di Casalmaggiore - fonte: Wikipedia

Il Mit ha proposto di inserire 60 milioni di euro in manovra per la sicurezza dei ponti sul fiume Po

L’obiettivo, ha chiarito il ministro, è quello di mettere in sicurezza tutti i ponti che presentino problemi strutturali con operazioni di manutenzione o di rifacimento

Il Mit vuole incrementare i fondi a disposizione per la manutenzione dei ponti sul fiume Po, puntando a inserire in manovra uno stanziamento di 60 milioni di euro subito che garantisca la realizzazione degli interventi di messa in sicurezza più urgenti, come chiesto dalle province. Questo l’intento del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, emerso in un incontro, oggi a Milano, con il presidente della Provincia di Cremona, Davide Viola, e una delegazione di sindaci del territorio cremonese-mantovano per fare il punto della situazione sulle infrastrutture locali.

Il Governo a giugno ha sbloccato 28 milioni di euro per la messa in sicurezza di 9 ponti sul Po, l’80% dei 35 milioni stanziati. Ora in legge di Bilancio il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha annunciato Toninelli nel corso dell’incontro, ha proposto di aumentare da subito di 60 milioni di euro i fondi per gli interventi più urgenti, non solo in Lombardia. Il passo successivo sarà lo stanziamento delle somme necessarie per la costruzione di nuovi ponti sul Po, lì dove ce ne sarà bisogno. L’obiettivo, ha chiarito il ministro, è quello di mettere in sicurezza tutti i ponti che presentino problemi strutturali con operazioni di manutenzione o di rifacimento.

Per quanto riguarda il Ponte di Casalmaggiore, al momento chiuso e prossimo a fine vita, è stato ricordato come entro il 2019 la strada provinciale dovrebbe passare sotto gestione Anas, e a quel punto il Mit si attiverà per sviluppare e garantire la progettazione del nuovo ponte.

Durante la riunione di oggi il ministro Toninelli ha anche ricordato che si sta procedendo con il completamento del progetto del primo lotto della raddoppio della linea ferroviaria Codogno-Cremona-Mantova e ha sottolineato come i lavori dovrebbero iniziare nel 2019, andando a intervenire su una delle tratte con il maggior numero di passaggi a livello.

Quanto alla linea Brescia-Parma e ai suoi problemi infrastrutturali e di materiale rotabile, Toninelli ha sottolineato l’importanza dell'ammodernamento dell'opera e ha ribadito come sia fondamentale che la Regione Lombardia inserisca la linea tra gli interventi prioritari, investendo di questo Rfi. Per quanto riguarda il materiale rotabile, il ministro si è detto pronto a sollecitare Trenord affinché migliori le condizioni dei treni in servizio lungo questa direttrice.

In merito alla strada provinciale tra Cremona e Mantova, nel corso dell’incontro di oggi si è sottolineato come sia sempre più necessario un intervento di messa in sicurezza di questa arteria. La tratta è tra quelle che tornerà a gestione Anas. Nel momento del passaggio il Mit potrà intervenire dunque per finanziarne la riqualificazione. Nel frattempo, è stato sottolineato, la Regione Lombardia potrebbe utilizzare i fondi non spesi per l'autostrada per mettere in sicurezza le strade limitrofe, secondo le priorità indicate dalle Province.

In merito all’ammodernamento della tratta Crema-Spino d’Adda della strada provinciale Paullese, e in particolare al nuovo ponte sull’Adda, infine, il Ministro Toninelli ha nuovamente stigmatizzato il comportamento della Provincia di Cremona, che causa una situazione di stallo e di fatto blocca l’avvio dei lavori. Per poter procedere manca infatti ancora il pagamento da parte delle provincia della quota fissa di 25mila euro per la verifica di ottemperanza sul progetto definitivo.

red/mn

(fonte: MIT)