(fonte foto: sito web DPC)

Il Parco della Sila e la ProCiv contro gli incendi boschivi

Il Parco Nazionale della Sila e varie Associazioni di volontariato di Protezione civile del territorio collaboreranno assieme fino al 30 settembre per contrastare gli incendi boschivi e tutelare il territorio. In merito abbiamo intervistato la Presidente del Parco Sonia Ferrari

Tutelare la natura, sia flora sia fauna, dalle fiamme degli incendi boschivi, in grado di devastare un territorio e la sua vita: è questo l'obiettivo della Convenzione stipulata tra il Parco Nazionale della Sila e varie Associazioni di volontariato di Protezione civile che, a partire dal 6 agosto e fino al 30 settembre, vedrà impegnati tecnici forestali e volontari in una lotta attiva contro gli incendi.

Verranno dunque attivate misure di salvaguardia e sorveglianza proprio nel periodo in cui i rischi di propagazione dei roghi sono più elevati a causa delle elevate temperature, della siccità e dei forti venti. Le Associazioni che collaboreranno con il Parco andranno, sulla base dell'accordo, ad integrare le azioni già svolte dal C.T.A. del Corpo Forestale dello Stato (Coordinamento Territoriale per l'Ambiente del Parco Nazionale della Sila).

In merito alla Convenzione abbiamo intervistato Sonia Ferrari, Presidente del Parco della Sila:

Presidente Ferrari, il territorio del Parco è spesso vittima di incendi. Ci fa un bilancio?
Purtroppo l'area del Parco è vittima, come tutta la Calabria, di incendi boschivi. L'anno scorso ne abbiamo registrati 38, che hanno interessato circa 335 ettari di superficie boscata e 100 ettari di superficie non boscata. Ecco la ragione di questa Convenzione e dell'attenzione che prestiamo al fenomeno degli incendi.
Il patrimonio forestale della Sila costituisce un'immensa risorsa per l'ambiente, per l'equilibrio del territorio e per la conservazione della biodiversità e del paesaggio. Per cui è fondamentale per il Parco attivare misure preventive di salvaguardia e sorveglianza del suo territorio. Non a caso abbiamo stipulato una Convenzione anche con l'U.T.B. (Ufficio Territoriale per la Biodiversità) del Corpo Forestale dello Stato di Cosenza che si occupa, oltre che della sorveglianza sul territorio, anche dello spegnimento degli incendi in particolare nelle Riserve Naturali Biogenetiche. Siamo molto impegnati in questa lotta ed infatti il Parco è dotato di un regolare Piano AIB (Anti-Incendio Boschivo), che ha validità dal 2011 al 2015 e che prevede proprio iniziative come queste convenzioni.

Quanti incendi sono di origine dolosa?
Per quanto riguarda l'origine degli incendi, non sappiamo se si tratti di incendi dolosi, non si può dire con certezza quanti di questi lo siano. Ci sono indagini in corso da parte del Corpo Forestale dello Stato che dovrebbero chiarire le dinamiche legate agli eventi.


Sulla base della convenzione, quante sono le persone, sia tecnici del C.T.A. sia volontari di Protezione civile, impegnate nelle attività previste?
Nelle attività previste dalla convenzione, sono impegnate 33 unità del C.T.A. di Cosenza, di cui 26 nei 9 Comandi Stazione Forestali e 7 negli uffici della sede di Cosenza. Per quanto riguarda invece i volontari di Protezione civile, ancora non abbiamo un numero preciso di quanti interverranno a tutela del Parco, è un dato in via di definizione, mentre invece le Associazioni del territorio con cui collaboreremo saranno 6.
A difesa del Parco e sulla base invece della Convenzione con l'U.T.B., abbiamo anche 12 persone dell'Ufficio Territoriale per la Biodiversità impegnate nelle attività di sorveglianza sul territorio e di spegnimento degli incendi. Queste persone operano con 3 squadre che effettuano 2 turni giornalieri di servizio.

Quali sono i loro compiti?
La Convenzione prevede compiti di vigilanza ambientale e avvistamento degli incendi. Le attività relative alla convenzione con le Associazioni di Protezione civile si svolgeranno attraverso postazioni fisse in località considerate a rischio e attraverso il pattugliamento all'interno del territorio del Parco, ma escludono lo spegnimento degli incendi, che è invece previsto dalla convenzione con l'Ufficio Territoriale per la Biodiversità.

Queste collaborazioni nascono dal dovere che noi sentiamo di contrastare un fenomeno diffuso che rischia di creare conseguenze gravissime per un ecosistema che dobbiamo tutelare al meglio.


Sarah Murru