Il Sindaco di Piacenza Roberto Reggi

Il sindaco di Piacenza a Codice Rosso:
"Più attenzione al nostro ruolo"

Il sindaco di Piacenza Roberto Reggi, a Brindisi per il Convegno nazionale dei Comuni sulla Protezione Civile, fa un appello al governo: "I sindaci siano invitati alla distribuzione delle risorse"

"Non si può fare affidamento sui sindaci soltanto a tragedia avvenuta: piuttosto siano invitati alla distribuzione delle risorse. Solo così i comuni possono adottare misure specifiche in tema di mitigazione del rischio". A parlare è Roberto Reggi, sindaco di Piacenza e vice presidente Anci (Associazione dei Comuni Italiani), in questi giorni a Brindisi per un doppio appuntamento: l'elezione del nuovo presidente Anci - il successore di Sergio Chiamparino è il primo cittadino di Reggio Emilia, Graziano Del Rio - e per 'Codice Rosso' , il Convegno nazionale dei Comuni sulla Protezione Civile al via oggi.

Reggi sceglie il nostro giornale per appellarsi al governo e al Dipartimento della Protezione Civile:
i sindaci non sono l'ultima rotella dell'ingranaggio e devono contare di più, afferma il sindaco di Piacenza. "L'elezione di Graziano del Rio mi fa ben sperare per il futuro - continua Reggi - ma è innegabile che viviamo un momento di grande difficoltà economica. E questo è un male: le nostre battaglie sono dirette alla difesa dei diritti dei cittadini, non alla conservazione dei privilegi di casta".


Reggi passa poi al tema della resilienza: "Va detto che non tutti i sindaci sono consapevoli del proprio ruolo di 'prima autorità' di Protezione Civile sul territorio. Eventi come questo di Brindisi aiutano a formare consapevolezza della propria responsabilità e al contempo creano una logica della prevenzione".

Alla 'mitigazione del rischio' lavorano anche i gruppi comunali di Protezione Civile, di cui Reggi esalta l'importanza: "Non dimentichiamo che questi ultimi rappresentano il 30% del totale dei volontari, una quota rilevante quindi. A proposito, tengo a sottolineare un aspetto: tra i volontari è fondamentale "fare rete", collaborare a delle azioni comuni di concerto con le istituzioni; e non assecondare invece le tendenze di chi purtroppo è portato a distaccarsi".

Red.