Fonte sito Cri

Il sistema di emergenza-urgenza firma la "Carta di Riva"

L'obiettivo della carta, siglata da tutti i rappresentanti del sistema di emergenza nazionale, è di rendere il sistema più omogeneo ed efficiente

A un anno e mezzo dall'inizio della pandemia da coronavirus l'intero sistema di emergenza nazionale si è ritrovato a Riva del Garda dal 20 al 22 settembre per confrontarsi sui punti di forza e di debolezza del sistema emergenza-urgenza emersi durante questo periodo di grandi stravolgimenti ed evoluzioni. 

Obiettivi
Medici, infermieri, soccorritori, le Società scientifiche dell’emergenza che li rappresentano, le Federazioni, i Sindacati e il mondo del volontariato con Croce Rossa Italiana, ANPAS e Misericordie d’Italia hanno così dato vita  ad un documento in 13 punti definiti "imprescindibili per il cambiamento del Sistema", un progetto che riassume i passaggi necessari che la politica deve compiere per avere un sistema di emergenza unico ed efficiente, omogeneo su tutto il territorio nazionale. Il documento ha preso il nome di "Carta di Riva"

La carta di Riva
Dai punti del programma per il cambiamento del sistema di emergenza urgenza emerge la richiesta del "superamento della frammentazione dei modelli gestionali al fine di garantire un trattamento standardizzato ed uniforme alle persone su tutto il territorio nazionale e definizione di criteri per la realizzazione di organizzazioni virtuose del sistema di Emergenza Urgenza". Poi si chiede: "L’obbligo di integrazione delle centrali operative 118 con le CUR NUE 112" e ancora la realizzazione di un "integrazione massima tra tutte le componenti del Sistema Sanitario Nazionale che partecipano all'assistenza alla cittadinanza".  Altri obiettivi della carta sono la valorizzazione delle figure professionali "attraverso il rafforzamento e la migliore declinazione delle rispettive competenze" e il corretto impiego delle potenzialità di ciascuno. La "valorizzazione del personale infermieristico nelle centrali operative e nei pronto soccorso", ovvero secondo il documento sono gli infermieri che devono gestire il processo di triage. Nella carta si propone inoltre di introdurre uno strumento per la valutazione delle performance e la definizione di indicatori comuni della qualità del sistema e la definizione di un sistema unico di monitoraggio della qualità delle prestazioni erogate e dei finanziamenti erogati di modo da valutare l'efficacia e lefficienza dei vari servizi sanitari regionali e delle Province autonome. 

Altri obiettivi della Carta
Le associazioni di volontariato chiedono inoltre l'utilizzo di forme standard di reclutamento del personale e l'introduzione di indennità di ruolo e di rischio ambientale da estendere anche al personale tecnico. E ancora, la valorizzazione del personale senior atraverso l'implementazione di corsi di orientamento e tutoraggio per i nuovi arrivati al fine di non disperdere le competenze specialistiche acquisite. Infine l'introduzione di una legge che regoli gli standard formativi dei tecnici e li inquadri in profili professionali rispondenti agli attuali attori del sistema sanitario, siano essi volontari o dipendenti. 

red/cb
(Fonte: Cri)