Uno screenshot del video

Il soccorso in grotta in 7 minuti. Gli speleosub lavorano così

Si spingono oltre i cento metri di profondità, organizzano interventi di soccorso in grotta che possono durare anche una settimana, faticano - non poco - per trasportare attrezzature specialistiche e materiale medico. Sono gli speleosub del soccorso alpino e speleologico. In un video di 7 minuti si racconta la loro complessa attività

Sette minuti di video, solo sette minuti. Non sono molti, ma tanto basta per capire la complessità di un sistema grazie a una narrazione fluida, diretta, emozionale. In soli 420 secondi si racconta infatti l’attività, intensa e professionalmente elevata, della commissione nazionale speleosub del soccorso alpino e speleologico (Cnsas). Il soccorso in grotta richiede grandi capacità e un’altrettanto grande preparazione. L'intervento può durare fino a una settimana. E per raggiungere il ferito da medicalizzare, i soccorritori sono capaci perfino di spingersi oltre ai cento metri di profondità. “Nessun altro corpo riesce ad andare oltre”, raccontano. Ogni intervento dev’essere pianificato nel dettaglio, niente può essere lasciato al caso. Le difficoltà? Non mancano. A partire dall’enorme sforzo fisico richiesto per il trasporto delle attrezzature e dei materiali di soccorso. In questo bel video si documenta dunque la capacità operativa degli speleosub del Cnsas nella medicalizzazione e nel trasporto della persona infortunata post sifone. A parlare, in ordine di apparizione, sono Roberto Corti (responsabile nazionale speleo) e Duilio Cobol (responsabile nazionale Com.Sub. Tuveri, tecnico speleosub e medico). Buona visione.



red/gt