Il volo libero sulla Pedemontana rischia di paralizzare il 118

I responsabili del Suem: "Troppe richieste d'intervento in pochi giorni, spesso sono falsi allarmi". Si cercano le soluzioni, forse ‘gettone' da pagare ad ogni decollo

Troppi parapendii, deltaplani, ultraleggeri. E il Suem 118 va in crisi. Tre incidenti di volo in pochi giorni, con quattro persone coinvolte, hanno evidenziato le problematiche causate dal notevole afflusso di appassionati di volo nella zona del Massiccio del Grappa e sulla Pedemontana. La rete di soccorso, già impegnata con la popolazione, fatica a tenere i ritmi di quella che è una vera e propria "invasione" di sportivi. Sono oltre 40 mila le "vele" che affollano ogni anno i cieli veneti e la rete sanitaria è rimasta la stessa di qualche anno fa. "La situazione su cieli del Grappa è diventata quasi insostenibile", fanno sapere i responsabili del Sue, decisamente preoccupati.
Nei giorni scorsi i responsabili del 118 di Crespano sono intervenuti a ripetizione per soccorrere appassionati di volo che hanno avuto piccoli incidenti in atterraggio. Si sono alzati anche l'elicottero di Treviso e quello di Pieve di Cadore, oltre agli interventi di medici, infermieri e specialisti del soccorso in montagna. Soltanto uno dei quattro piloti di ultraleggeri coinvolti, una donna, è stato trasportato a Treviso in elicottero e la ferita, un´olandese, non era grave. Falsi allarmi insomma, o piccoli incidenti che mettono comunque in moto la filiera del soccorso.
A volte accade anche - secondo i responsabili del serivizio - che per soccorrere gli appassionati di volo, la sede di via Monte Grappa del 118 di Crespano resti sguarnita. "Sono sinceramente preoccupato per quello che sta accadendo - ha detto alla stampa il dott. Aurelio Tommasi, responsabile del Suem della pedemontana - Se dobbiamo muoverci ad ogni segnalazione di incidente, come avviene ora, il resto della nostra attività è destinato alla paralisi. Spesso, fra l´altro, l´intervento non ha alcun carattere d´urgenza. È necessario trovare una soluzione affinché i soccorsi vengano allertati soltanto in caso di reale necessità".
Tommasi ha avviato anche un dialogo con i club di appassionati di volo e nei prossimi giorni dovrebbe esserci un incontro congiunto, al quale parteciperà anche il sindaco di Borso, Ivano Zordan, dimostratosi sensibile al problema, oltre al sindaco di Crespano. Le soluzioni non sono facili, c'è da coniugare la legittima voglia di divertimento di tanti appassionati, con le necessarie garanzie di intervento sanitario. "Si potrebbero regolamentare decolli e atterraggi - spiega Tommasi - creare un´anagrafe dei piloti, aprire un centro radio con frequenza dedicata per i contatti tra gli appassionati e gli addetti all´atterraggio. Per pagare il personale sarebbe sufficiente far sborsare ai piloti un euro a decollo".



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