''Il volontariato di protezione civile garantisce quantitÀ e qualitÀ di intervento uniche'': il DPC interviene a Radio1

Dopo gli attacchi della scorse settimane al volontariato di Protezione civile, Roberto Giarola, Dirigente del Dipartimento nazionale, è intervenuto alla trasmissione Voci del Mattino su Radio 1:" Il volontariato è una delle componenti fondamentali del nostro sistema ed è una delle particolarità ammirata all'estero e più imitata"

"Una miriade di associazioni di volontari di protezione civile non pianificati, non coordinati, uno sperpero di risorse anche umane senza migliorare il servizio" così il  Segretario Generale Fns Cisl Pompeo Mannone, intervenuto il 19 gennaio alla trasmissione Voci del Mattino su Radio 1 in qualità di rappresentante sindacale dei Vigili del Fuoco, aveva definito il  volontariato di protezione civile.
Definizione che ovviamente aveva suscitato indignazione e rabbia da parte dei singoli volontari e delle loro associazioni: "Assistiamo sconcertati all'ennesimo attacco nei confronti del volontariato di protezione civile ancora una volta rappresentato come causa di tagli, carenze e inefficienze della pubblica amministrazione - aveva replicato a Mannone il  presidente nazionale di Anpas, Fabrizio Pregliasco - attacco che dimostra che non si conoscere la legge fondamentale che  istituisce il Sistema Nazionale di Protezione Civile e che esplicita in modo inequivocabile la necessità e l'importanza del volontariato nel Servizio Nazionale della Protezione Civile, e che non tiene conto dell'importanza delle tante esercitazioni di soccorso e di protezione civile alle quali si sottopongono regolarmente tutti i volontari delle pubbliche assistenze: una formazione che abbiamo visto poi essere decisiva quando c'è stato davvero bisogno in occasione di terremoti, alluvioni e altre emergenze di carattere locale o nazionale".

Mannone a Rai 1 aveva inoltre esplicitato molto chiaramente la sua opinione su chi fosse e dovesse invece essere la protezione civile: "Per quanto riguarda la protezione civile - aveva infatti dichiarato il  Segretario Generale Fns Cisl -  c'è un unico corpo che è quello dei dei vigili del fuoco. Nel campo del sistema di soccorso e della protezione civile c'è solo il corpo nazionale dei vigili del fuoco".

E il Dipartimento nazionale della Protezione civile ha voluto rispondere a queste dichiarazioni, affidando la replica a  Roberto Giarola, dirigente servizio volontariato e coordinatore affari giuridici e legislativi del DPC. Questo il suo intervento alla trasmissione  Voci del Mattino del 26 gennaio:
"Non c'è evento in cui gli italiani non abbiano potuto misurare concretamente la grandissima capacità di intervento e la professionalità raggiunta dal volontariato. Il volontariato è una delle componenti fondamentali del nostro sistema come tutte le altre componenti. Quello emerso negli ultimi giorni è un dibattito superato dal tempo perché è irrealistico oggi presumere che il sistema pubblico faccia tutto da solo quando i margini di recupero, di efficienza nell'attività delle componenti pubbliche sono macroscopici.
Il volontariato oggi garantisce quantità e qualità di intervento unica: è una delle parti del nostro sistema di protezione civile, una delle particolarità ammirata all'estero e più imitata. Vengono in Italia anche da paesi extraeuropei per capire come funziona e come si è integrata nel sistema. È una grandissima ricchezza salvata su una caratteristica del migliore spirito italiano: la capacità di intervento in solidarietà e in questo lo valorizziamo. Il volontario di protezione civile svolge compiti e ambiti di attività sui quali vigili del fuoco non operano e capacità di far lavorare insieme queste componenti è l'obiettivo che riesce sempre: c'è tanta collaborazione tra le due parti e integrazione nei lavori di svolgere. Il volontariato si occupa anche di interventi di altissima professionalità: non pensiamo al volontariato di protezione civile come persone che fanno cose facili. Fanno cose impegnative che richiedono preparazione addestramento, qualificazione sulla quale questa gente investe molto tempo. L'addestramento significa sottrarre fine settimana alle proprie famiglie, significa impegnarsi su fronti con altissime professionalità: interventi subacquei, alle attività che curano le radiocomunicazioni in emergenza, gli interventi di assistenza alla popolazione, al soccorso in montagna o in grotta".

Giarola ha poi affrontato il tema della riforma della Protezione civile. "La norma di protezione civile - ha spiegato - è stata codificata nel 1992, ma da allora è stata modificata molte volte con una serie di interventi parziali o settoriali, a volte sotto la spinta dell'emotività legata ad un evento o ad una calamità particolare. Oggi questo testo ha forti incoerenze interne per questo è necessario un intervento sistematico con una visione generale per ripartire rimettendo in fila i concetti positivi che nella nostra legge ci sono e che hanno fatto della protezione civile italiana una delle protezioni civili più efficaci a livello non solo europeo. I principi fondamentali della legge sono validi a partire da quello chiave che protezione civile è un servizio nazionale, un sistema con diverse componenti e strutture dove ognuno concorre con le sue capacità e professionalità. La visione complessiva del sistema, della filiera dell'evento dalla previsione a l'intervento in emergenza al superamento dell'emergenza è ancora valido ancora oggi. Ciò che serve è una revisione di una serie di disposizioni organizzative e gestionali che sono state modificate nel tempo. Un intervento di revisione, ma non dei principi".


red/pc

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