Il volontariato italiano si auto convoca: il primo incontro il 9 maggio a Roma

"Un evento straordinario nella storia del volontariato italiano": così ha definito Pietro Barbieri, portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore, l'auto-convocazione del mondo del volontariato che chiede alla politica maggiore attenzione sui valori, le richieste e le proposte proprie di una realtà che coinvolge milioni di cittadini

"Siamo qui per presentare un evento straordinario nella storia del volontariato italiano che sta attraversando, come il Paese, una fase storica complicata." Così ha esordito Pietro Barbieri, Portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore, presentando l'iniziativa di auto convocazione che, a partire dall'evento del 9 maggio a Roma, proseguirà in un percorso articolato, e in costruzione, almeno fino al 5 dicembre 2015, Giornata internazionale del Volontariato.  

"L'auto convocazione - ha proseguito Barbieri - vuole rappresentare un momento di impatto, un'espressione forte di quello che il volontariato vuole essere in questa fase storica. Per questo non è pensato come una sola giornata, ma come un percorso partecipato che consentirà al volontariato di essere protagonista, di esprimersi e di proporre la propria agenda. Crediamo di essere ora nel momento giusto per la realizzazione di questo percorso."

"La proposta di legge uscita dalla Camera - ha affermato  Emma Cavallaro presidente della ConVol (Conferenza permanente delle Associazioni, Federazioni e Reti di Volontariato) - non tiene in alcun conto valori, richieste e proposte del volontariato organizzato. Siamo stati auditi ma non siamo stati ascoltati".

"Vogliamo dare voce al volontariato, una realtà diffusa in tutto il Paese in modo eterogeneo ma capace di esprimere valori condivisi come il dono, la gratuità, la partecipazione e la responsabilità che sono il presupposto su cui costruire l'Italia che verrà - ha dichiarato Stefano Tabò, presidente di CSVnet -. Nella Riforma del Terzo Settore abbiamo visto evaporare il principio di sussidiarietà nella gestione dei Centri di Servizio; chiediamo che venga riconosciuta l'identità e l'autonomia del Volontariato, non solo la sua capacità di rispondere operativamente ai bisogni sociali."

"Il 9 maggio - ha affermato Enzo Costa, Coordinatore della consulta del volontariato presso il Forum - il volontariato italiano alzerà la voce per dire le sue ragioni, che poi si traducono in 'valori', dal momento che sinora la politica italiana non lo ha fatto. Noi crediamo che il volontariato, che coinvolge milioni di cittadini, sia una pratica storica diffusa in tutto il Paese, e in quanto tale, un grandissimo patrimonio da sostenere e valorizzare. Il 9 maggio lanceremo un segnale, avremo una rappresentanza con molte facce e molte voci per dare espressione a questo Paese."

L'auto convocazione del volontariato italiano è promossa da Forum Nazionale del Terzo Settore, Consulta del Volontariato presso il Forum, Coordinamento nazionale dei Centri di Servizio per il volontariato (CSVnet), Conferenza permanente delle Associazioni, Federazioni e Reti di Volontariato (ConVol), Caritas Italiana e Centro Nazionale Volontariato (CNV).

L'appuntamento è per il 9 maggio, dalle ore 10.00 alle 17.00 presso il Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale della Sapienza, Università di Roma (via Salaria 113).‎

 
red/pc

(fonte: Forum Terzo Settore)

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