fonte foto: Soccorso Alpino e Speleologico Sardo

Il weekend del Cnsas: interventi ed esercitazioni in Sardegna e Lombardia

Questo fine settimana il Soccorso Alpino e Speleologico è stato protagonista di due interventi in Sardegna e uno in Lombardia. 42 tecnici lombardi, poi, hanno partecipato a un'esercitazione in provincia di Bergamo

Il Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico (Cnsas) lo scorso weekend è stato impegnato in Sardegna e Lombardia.

Nell'isola, il Cnsas è intervenuto domenica, intorno alle 15, sia
nel Supramonte di Baunei che nella falesia di China Town a Domusnovas (Carbonia-Iglesias) per il recupero di due infortunati. Il primo recupero effettuato ha interessato una donna (medico, di 50 anni) caduta durante un’escursione con gli amici a S’Istrada Longa, riportando una probabile frattura alla caviglia. I tecnici della Stazione di Nuoro, allertati dal 118, hanno raggiunto l’infortunata circa un’ora più tardi e dopo averla imbarellata hanno chiesto l’intervento dell’elicottero. Verso le 17:30 è arrivato l’AB412 dei Vigili del Fuoco e la paziente è stata portata a bordo con il verricello e trasportata in ospedale. È stato fondamentale per la tempestività dell’intervento l’utilizzo di SMS LOCATOR, uno strumento di geolocalizzazione del Soccorso Alpino che permette di rintracciare le coordinate del telefono dell’infortunato (o di chi gli sta vicino) tramite un semplice sms.

Nel frattempo, nella falesia di China Town a Domusnovas, uno scalatore ha subìto una caduta di una quindicina di metri, riportando anche lui una sospetta frattura alla caviglia. L’incidente è avvenuto a causa della perdita di un appiglio durante la scalata di una via. I primi a raggiungere l’infortunato sono stati i tecnici delle Stazioni di Cagliari e Medio Campidano accompagnati da un medico, anch’egli tecnico Cnsas. Il paziente è stato stabilizzato e trasportato sino all’ambulanza su barella portantina. Entrambi gli interventi sono stati gestiti in tempi brevi anche grazie al fatto che sul territorio erano presenti i turni ESA (Equipe Soccorso Alpino), ossia turni in guardia attiva, in cui i tecnici sono pronti a intervenire in qualsiasi momento della giornata, che si svolgono durante i weekend di tutto l’anno e in tutte le giornate festive.

In Lombardia, i tecnici della VII Delegazione Valtellina - Valchiavenna del Cnsas Lombardo, sono stati chiamati domenica intorno alle 17:30 per un uomo di circa 50 anni, residente in zona, scivolato lungo un sentiero mentre rientrava da un agriturismo in Val Viola. Sul posto è arrivato l’elisoccorso, raggiunto dalle squadre territoriali della Stazione di Bormio, che hanno aiutato nell’evacuazione dell’infortunato, portato a bordo con il verricello e poi trasportato in ospedale.

Sempre in Lombardia, questo fine settimana, si è tenuta un'esercitazione
della Squadra Regionale Forra, a Cerete e a Brumano, in provincia di Bergamo. La due giorni ha visto impegnati 42 tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico lombardo provenienti da tutta la regione. Si è trattato della prima esercitazione dell’anno dedicata esclusivamente alla specializzazione del soccorso in forra, un ambiente caratterizzato dalle difficoltà tipiche dei luoghi impervi e reso ancora più complesso dalla presenza di acqua: la forra, i torrenti o i canyon sono luoghi che presentano costantemente un fondo molto scivoloso, per cui bisogna prestare la massima attenzione nel percorrerli e non sono mai da sottovalutare. L'obiettivo era quello di rivedere e provare le varie manovre di progressione accanto a quelle che riguardano l’emergenza, apprese durante i corsi con la Scuola regionale Forra e con la SnaFor - Scuola Nazionale Forra del CNSAS. L’altro settore affrontato durante l’esercitazione ha riguardato l’autosoccorso, determinante per chi pratica il torrentismo: si deve essere in grado di intervenire in tempi estremamente ridotti, perché in acqua una manovra corretta eseguita tempestivamente può essere determinante per salvare la vita. Il soccorso in forra attinge inoltre a diverse discipline, che è necessario non solo sapere praticare ma che devono essere integrate tra loro. La Squadra Regionale Forra opera su tutto il territorio lombardo ed è pronta a intervenire dove è necessario con questo tipo di competenza specifica, come appunto accade durante la pratica del canyoning, per la ricerca di pescatori, fungaioli oppure, sempre più spesso, anche per semplici escursionisti che si avventurano in zone contraddistinte dalla presenza di torrenti, gole e forre.

red/mn

(fonti: SASS, SASL)