Immigrazione, Anci: sui
Comuni il peso del ritardo
del Viminale

Sono preoccupati i Comuni per gli effetti della fine dello stato di emergenza Nord Africa: le misure fissate dalla circolare ministeriale del 18 febbraio sono, secondo ANCI, arrivate quasi fuori tempo massimo e le conseguenze potrebbero ricadere interamente sul territorio

A partire dal 28 febbraio prossimo termina definitivamente lo stato di emergenza decretato nel  febbraio 2011 in seguito all'eccezionale afflusso sul nostro territorio nazionale di migranti dal Nord Africa, provenienti dalle zone teatro di proteste e sconvolgimenti sociali che vanno sotto il nome di "primavere arabe": fino a fine 2012 la gestione dell'emergenza era in carico al Dipartimento nazionale di Protezione civile, ora la competenza è passata a Ministero degli Interni e alle Prefetture.
 
Il 18 febbraio scorso il Dipartimento Libertà Civili e Immigrazione del Ministero dell'Interno ha emanato una circolare (la 1424/2013) che fissa quanto concordato durante la seduta della Conferenza unificata Stato-Enti locali del 7 febbraio scorso.
Il documento evidenzia come i tavoli di coordinamento regionali al momento siano stati attivati solo in alcune Regioni (i tavoli hanno lo scopo di facilitare il passaggio dallo stato di emergenza alla gestione ordinaria), ricorda  che tra le misure volte a favorire i percorsi di uscita rientrano anche i programmi di rimpatrio volontario e assistito gestiti dall’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, (OIM) e prevede la somma di 500 euro per gli stranieri che lasceranno le strutture. La circolare inoltre stabilisce i criteri per la concessione agli stranieri dell’emergenza del titolo di viaggio(documento, equipollente al passaporto), e ricorda che sono disponibili 2.500.000 euro per rimborso delle spese che gli enti locali sostengono per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati.

"La circolare emanata dal Viminale sulla chiusura dell'emergenza Nord Africa - afferma Flavio Zanonato, Sindaco di Padova e Responsabile immigrazione ANCI - contiene elementi importanti, coma la presa in carico dei minori stranieri non accompagnati richiedenti asilo ed il contributo all'uscita, (misure chieste da mesi da Anci, Province e Regioni che hanno trovato risposta solo due settimane fa in Conferenza Unificata), ma si tratta di risposte arrivate quasi fuori tempo massimo, cosa che ne limita l'efficacia''.

"Ben altro - rileva - sarebbe infatti stato il risultato delle medesime iniziative nel caso in cui fossero state prese mesi fa. Oggi invece i Centri di accoglienza ci risultano essere pieni di persone che solo da pochissimo sono state inserite in percorsi di integrazione. Per questo - spiega  Zanonato - nel caso in cui le azioni previste dalla circolare del Viminale potessero essere affiancate da un necessario seppur temporaneo prosieguo dell'accoglienza, sarebbe immaginabile il raggiungimento di risultati soddisfacenti per tutti. In caso contrario, tutti i problemi verranno invece, ancora una volta, scaricati esclusivamente sui territori, cosa che sta mettendo in allarme molte amministrazioni locali. Come ANCI - conclude il Sindaco - ci siamo attivati e stiamo raccogliendo tutte le indicazioni utili a definire una fotografia più dettagliata possibile della situazione; fotografia che rappresenteremo all'interno del Tavolo Nazionale sulla Emergenza in Nord Africa, del quale abbiamo chiesto una convocazione urgente, prima della fine del mese''.



Patrizia Calzolari