In arrivo i 185 mln di € per la
prevenzione del rischio sismico

In arrivo 185 milioni di euro da ripartire fra 17 Regioni per interventi di prevenzione del rischio sismico relativi all'anno 2012: i contributi più cospicui a Calabria, Campania e Sicilia

È stato firmato ieri 19 agosto, il decreto per l'erogazione di 185 milioni di euro per gli interventi di prevenzione del rischio sismico relativi all'anno 2012 ripartiti tra 17 Regioni italiane sulla base dell'indice medio di rischio sismico, come stabilito dal decreto del Capo del Dipartimento della Protezione civile del 15 aprile 2013.
In particolare, sui 185 milioni di contributi disponibili per l'anno 2012, il decreto ne assegna complessivamente:
-  169,1 mln (pari al 91,4% del totale) per interventi di rafforzamento locale o miglioramento sismico (o, eventualmente, demolizione e ricostruzione) su edifici ed opere pubbliche d'interesse strategico per finalità di protezione civile, nonché su edifici privati,
- 15,9 milioni ((pari all'8,6%) sono invece destinati a finanziare studi di microzonazione sismica utili a una migliore conoscenza del territorio.

"I contributi - spiega una nota del Dipartimento della Protezione civile - sono stati calcolati sulla base dell'indice di rischio, che tiene conto della pericolosità del territorio e della vulnerabilità degli edifici e delle infrastrutture, con l'obiettivo prioritario della riduzione della perdita di vite umane".

Sulla base di questo principio i contributi più cospicui sono andati a Calabria, Sicilia e Campania (cui sono stati destinati rispettivamente 26,4, 25,9 e 25,6 milioni).
13,4 i milioni destinati all'Abruzzo e 11,4 milioni sia all' Emilia-Romagna sia al Lazio. Molise, Umbria, Marche, Basilicata, Puglia, Toscana, Veneto e Friuli-Venezia Giulia hanno ricevuto finanziamenti dai 9,4 ai 6,5 milioni, mentre Lombardia, Liguria e Piemonte hanno ricevuto rispettivamente, 2,1, 1,9 e 1,4 milioni di euro.

"Questi contributi statali - spiega ancora il DPC - sono concessi alle Regioni che cofinanziano la spesa per almeno il 25% del costo degli studi di microzonazione. La parte dedicata agli interventi strutturali sarà compresa tra un minimo del 20% e un massimo del 40%, dedicata agli edifici privati".
" I 185 milioni - ricorda infine la nota del Dipartimento - sono una quota dello stanziamento complessivo di 965 milioni di euro che la legge n. 77 del 2009 ha previsto di erogare nell'arco di 7 anni per realizzare interventi finalizzati alla mitigazione del rischio sismico sull'intero territorio italiano".


red/pc


(fonte: DPC)