In aula il prossimo 6 marzo la Riforma della Protezione civile

Anticipato il ritorno della legge delega alla Camera dei Deputati. Curcio: "Necessaria una rivisitazione della 225/1992"

La legge delega di riforma della Protezione civile tornerà all'esame dell'aula della Camera dei deputati il prossimo 6 marzo. Viene dunque anticipata dalla conferenza dei capigruppo di Monte Citorio la ripresa dell'esame del provvedimento che, con questo ultimo passaggio, dovrebbe vedere esito positivo dopo aver mosso i suoi primi passi all'inizio del 2015. Una "chiusura in breve" auspicata anche dal capo della Protezione civile nazionale Fabrizio Curcio che ieri a Roma, nel corso di un convegno sulla prevenzione del rischio sismico, ha fornito la sua opinione sull'opportunità della riforma, ricordando la legge base che governa la protezione civile, la 225 del 1992:
"È chiaro che questa legge ha bisogno di una rivisitazione. Ne aveva bisogno prima degli eventi sismici, se ne stava discutendo, spero e sono convinto che a breve si chiuderà anche questa partita, che significherà poi lavorare sui decreti delegati e, quindi, sul ridare o dare al sistema una conformazione più rispondente a quelle che sono le esigenze del paese attuale".

Una legge che andrà calata nella realtà attuale ma che resta, secondo Curcio, una base portante di tutto il sistema nazionale. "La legge del '92 - ha proseguito Curcio - è una legge di una democrazia, di una visione e di una modernità incredibile. È chiaro che sconta il fatto che dal '92 ad oggi la società è cambiata".

Quanto al tema dei poteri Curcio ha concluso:"Non credo che i poteri accentrati su determinate filiere portino realmente un beneficio, se quella filiera non la gestisci in ordinario. Noi dobbiamo potenziare, in emergenza, questo è il mio parere, chi in ordinario gestisce determinate cose".

Red/fu