Incendio sul Monte Faeta, tra Pisa e Lucca. Fonte: Ispra

In Italia, almeno 340 grandi incendi a partire dall'inizio dell'anno

Le fiamme hanno interessato una superficie complessiva coperta da vegetazione (forestale, ma anche agricola, erbacea, arbustiva) pari a circa 3900 ettari. Confrontando i dati 2026 con le statistiche relative al periodo 2019-2025, la superficie totale percorsa da incendi si è mantenuta sui livelli minimi fino a fine marzo

In Italia, dal 1° gennaio 2026 fino all’ultimo aggiornamento disponibile dell’European Forest Fire Information System, al 4 maggio, sono stati rilevati 340 grandi incendi, che hanno interessato una superficie complessiva coperta da vegetazione (forestale, ma anche agricola, erbacea, arbustiva) pari a circa 3900 ettari.

Le stime elaborate da ISPRA indicano che nei primi quattro mesi del 2026, le superfici di ecosistemi forestali già percorse dal fuoco ammontano a circa 1900 ettari, corrispondenti al 49% della superficie complessiva. L’area forestale colpita riguarda 1300 ettari di boschi di querce e boschi misti, circa 300 ettari di boschi di leccio, sughera e macchia alta; circa 300 ettari di boschi di conifere. Confrontando i dati 2026 con le statistiche relative al periodo 2019-2025, la superficie totale percorsa da incendi si è mantenuta sui livelli minimi fino a fine marzo. Dall’inizio di aprile si è registrato un incremento progressivo.

In particolare, Ispra si sofferma sull’incendio che ha interessato il comune di San Giuliano Terme, e i comuni di Lucca e Capannori, nel periodo compreso tra il 28 aprile e il 2 maggio. Le fiamme hanno lambito circa 500 ettari di territorio, di cui 370 riferibili a coperture forestali. Secondo le stime ISPRA, la superficie maggiormente colpita dall’incendio riguarda l’ecosistema forestale delle conifere, con circa 200 ettari percorsi da incendio. Sono state inoltre colpite leccete per circa 100 ettari e boschi di querce e castagni, per una superficie intorno a 70 ettari.

RED/MT

Fonte: Ispra