Foto: RAS - Regione Autonoma della Sardegna

In Sardegna a "scuola" di comunicazione del rischio e delle emergenze

Al centro ci sono ancora una volta i cittadini. Sono loro i veri attori del territorio, sia in caso di emergenza sia in fase di prevenzione. E’ per questo che la formazione assume un ruolo essenziale. E così, in Sardegna, si è svolto un seminario per meglio comprendere lo stato dell’informazione di protezione civile, sia in tempo di pace sia in emergenza. Immancabile un focus sui social network

“La comunicazione rappresenta un tassello importantissimo in condizioni di emergenza per informare i cittadini e capire cosa deve essere fatto in uno scenario che è necessariamente di incertezza e del quale bisogna essere consapevoli”. Ha ragione Donatella Spano, assessore della Regione autonoma della Sardegna con deleghe alla difesa dell’ambiente e alla protezione civile. E’ intervenuta stamani a Cagliari. E queste parole non sono state spese a caso.
Il contesto infatti è chiaro: “La comunicazione del rischio e delle emergenze”. E’ questo il titolo del seminario in programma alla Fiera internazionale della Sardegna. Obiettivo dell’incontro: comprendere lo stato dell’informazione di protezione civile in tempo di pace e in emergenza, sia dal punto di vista di chi elabora e dirama i messaggi (interventi a cura del Dipartimento nazionale e della Direzione generale di protezione civile) sia di chi li riceve e li restituisce (a partire dai giornalisti e dagli stesse amministrazioni comunali, sindaci in primis).
Presenti, tra gli altri, Francesco Birocchi (presidente dell’Ordine dei giornalisti della Sardegna), Manuela Vacca (addetto stampa dell’assessorato regionale della difesa dell'ambiente), Antonello Rubiu (Anci Sardegna), Colum Donnelly (emergency manager), Maurizio Galluzzo (Università di Venezia) e Angela Quaquero (presidente dell’Ordine degli psicologi della Sardegna). Nel corso della prima sessione, dedicata alla gestione dell'informazione nel rapporto con i cittadini e all'uso dei social media, è stato proiettato un contributo video di Luca Calzolari, direttore del quotidiano on-line indipendente IlGiornaleDellaProtezioneCivile.it.



“Il sistema di protezione civile è molto complesso. E’ costituito da molti attori. Occorre quindi che la comunicazione sia precisa, chiara e con un'unica regia” ha aggiunto Donatella Spano. “Molti passi sono stati fatti e continua il nostro investimento nel rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni". In platea, oltre ai sindaci, presenti anche rappresentanti dell’amministrazione Regionale, dell’Anci (Associazione nazionale comuni italiani), dell’Arpas (Agenzia regionale che opera per la promozione dello sviluppo sostenibile e per la tutela e miglioramento della qualità degli ecosistemi naturali e antropizzati), del Corpo forestale e di vigilanza ambientale (Cfva). E poi assessori e, ovviamente, volontari di protezione civile.



Il seminario, che ha creato un focus sulle modalità di creazione del messaggio e sulle strategie di comunicazione, ha tra i suoi obiettivi anche l’analisi degli aspetti relativi al linguaggio. Argomenti, questi, che sono stati oggetto del workshop condotto da Galluzzo (che ha descritto il funzionamento di Emergenza24) e Donnely, che oltre ad affrontare il tema del “brand management” ha presentato l’esperienza della Provincia di Alessandria, uno dei casi d’eccellenza tra le pubbliche amministrazioni italiane per quel che riguarda la comunicazione dell’emergenza.

red/gt