Le fiamme dell'incendio di fine settembre (fonte: Vigili del fuoco)

Incedio monti pisani, la Regione chiede aiuto al Governo

Tra danni e spese si arriva a un totale di 15 milioni. Nel frattempo, sono partite le prime opere per prevenire il rischio idrogeologico.

Non si è ancora ripresa la Toscana dal terribile incendio che ha devastato i monti pisani a fine settembre, devastando più di un migliaio di ettari di foresta per un totale di circa 8 milioni di danni. Solo ora si comincia con la ricostruzione: dopo aver varato un provvedimento straordinario di un milione e mezzo di euro, che servirà a contenere i rischi idrogeologici nelle aree percorse dal fuoco, il presidente della Toscana Enrico Rossi invita il Governo a mantenere le promesse con celerità. “La Regione Toscana c’è – sottolinea il presidente – ora aspettiamo che ci siano anche gli altri”.

Tra le priorità c'è anche la ricostruzione della strada provinciale del Serra, oggi ancora chiusa al traffico. “Rientra tra le somme urgenti: abbiamo stanziato per questo 161 mila euro”. “Non siamo sbruffoni – sottolinea Rossi – non chiediamo cose impossibili. Chiediamo la soglia minima delle tante promesse che ricevute nei giorni dell'incendio, e cioè che le dodici case andate distrutte, per tre milioni e 100 mila euro di danni complessivi, siano rimborsate attraverso un provvedimento sul versante della Protezione civile. La Regione non ha infatti competenza su questo".

Assessore e presidente chiariscono poi la questione dei rimborsi e degli investimenti, per i danni arrecati alle colture e per le aziende che si preparano a ripartire. “Chiediamo un intervento diretto del Ministero dell'agricoltura” – ripete Rossi – e uno immediato stanziamento del Governo. Nel frattempo ci siamo attivati nell'unico modo possibile, mettendo a disposizione le risorse regionali dei fondi strutturali europei per l'agricoltura. Anche questi fondi dovranno però essere sbloccati dal governo presso l'Europa, dichiarando lo stato di calamità naturale. Se poi il ministro Centinaio vorrà attivare altri fondi, la cosa non ci farà certo dispiacere" – conclude il presidente.

Proprio per questo è stata ufficialmente richiesta al Dipartimento della protezione civile la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale. Danni denunciati e spese necessarie ammontano a oltre 15 milioni di euro. Il fuoco in alcuni tratti ha percorso dei terreni già devastati dalle fiamme nel 2009 e 2011: in alcune zone non è rimasto nient’altro che cenere.

L'esecutivo in commissione nel frattempo ha risposto in via ufficiosa alle richieste della Regione, avvertendo che legalmente non può essere attivato il fondo solidarietà, perché "un incendio non è una calamità naturale”. L'indiscrezione, filtrata già da qualche giorno, non esclude che il Governo possa attivare altre risorse in via eccezionale.

red/gp

(Fonte: Toscana Notizie)