Incendi boschivi: come funziona la campagna Aib?

La campagna Aib (Antincendio boschivo), coordinata dal Dipartimento della Protezione Civile, tutti gli anni viene attivata da giugno a settembre per schierare una macchina operativa in grado di fronteggiare i roghi che, con la stagione estiva, si propagano con più facilità

Ogni anno la campagna antincendio boschivo inizia a giugno e si conclude a fine settembre, periodo di allerta per la facile diffusione di roghi. Nel 2015 la campagna è iniziata il 15 giugno e si concluderà il 30 settembre. Il Dipartimento della Protezione Civile, che coordina sul territorio nazionale la flotta aerea antincendio dello Stato attraverso il Coau - Centro Operativo Aereo Unificato, ha diffuso alle Regioni e alle Provincie Autonome le procedure operative per la richiesta di concorso aereo, a supporto dei dispositivi regionali.

La flotta aerea impegnata nella campagna Aib 2015 è composta - nel periodo di massima attenzione che va dall'8 luglio al 7 settembre - da 24 mezzi: quindici Canadair e tre elicotteri AB-412 del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, tre elicotteri S-64 del Corpo Forestale dello Stato, due elicotteri AB-212 della Marina Militare, e un elicottero AB-205 dell'Esercito italiano. A questi si aggiungono ulteriori tre mezzi del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco - impegnati principalmente nel soccorso tecnico urgente - che possono essere utilizzati come supporto nelle attività Aib. Terminato il periodi di massima attenzione la flotta diminuisce nel numero.

I mezzi sono schierati su dodici basi aeree: Arezzo, Bari, Cagliari, Catania, Ciampino (Rm), Comiso (Rg), Genova, Grottaglie (Ta), Lamezia Terme (CZ), Olbia, Pontecagnano (SA) e Trapani. Lo schieramento della flotta viene stabilito sulla base di una serie di elementi (previsioni meteorologiche, statistiche storiche, disponibilità di mezzi regionali, disponibilità di fonti idriche, e consistenza della flotta statale) e può essere rimodulato sulla base delle necessità del momento.

In caso di incendio le prime forze ad intervenire sono le squadre di terra coordinate dalle Regioni. Se il fuoco è troppo esteso e il lavoro delle squadre a terra non è sufficiente, chi dirige le operazioni di spegnimento può chiedere l'intervento dei mezzi aerei in dotazione alla Regione (soprattutto elicotteri). Se questi non sono a loro volta sufficienti la Regione - attraverso le Soup e i Cor (Centri operativi regionali) - richiede al Coau l'intervento della flotta dello Stato.

Come previsto dalla legge quadro sugli incendi boschivi, il Presidente del Consiglio dei Ministri ha fornito alle Regioni, alle Province Autonome e ai Ministeri interessati delle "raccomandazioni per un più efficace contrasto agli incendi boschivi, di interfaccia e ai rischi conseguenti", al fine di adottare tutte le iniziative necessarie a prevenire e fronteggiare il fenomeno. Nel documento sono richiamati i compiti, le responsabilità e le iniziative che i diversi enti e amministrazioni devono assumere per un'efficace azione e coordinamento delle forze in campo.



Redazione/sm



(fonte: DPC)