Incendi boschivi, competenze e mancanza di risorse: lo sfogo del Capo DPC Franco Gabrielli

Dopo le polemiche seguite alla gestione degli incendi dei giorni scorsi in Gallura, Il capo Dipartimento della Protezione civile, Franco Gabrielli lamenta di essere stato lasciato solo sul tema della scarsità di risorse e delle inevitabili conseguenze sulla campagna antincendi. La risposta del Presidente della Sardegna

"Le Regioni hanno fatto tutto quello che dovevano per la prevenzione antincendi?" Se lo è chiesto ieri il capo della Protezione civile Franco Gabrielli dopo le polemiche per gli incendi divampati in Sardegna.
Le dichiarazioni del capo Dipartimento si riferiscono all'incendio che qualche giorno fa ha devastato più di 400-500 ettari di vegetazione a Capo Figari, in Gallura e che ha destato proteste: per domare le fiamme infatti, è arrivato da Olbia un solo Canadair, e, pare, in forte ritardo rispetto alla richiesta di intervento, rendendo in tal modo meno efficaci le operazioni di spegnimento.

Secondo il sindaco di Golfo Aranci, Giuseppe Fasolino, i mezzi aerei antincendio  (a Olbia ce ne sono di stanza due) avrebbero dovuto alzarsi in volo all'alba, mentre invece un solo il canadair è arrivato a Golfo Aranci e sarebbe giunto solo verso le 8, al punto che il presidente della regione Sardegna Ugo Cappellacci, vista la situazione preoccupante del rogo, ha fatto richiesta, in prima persona, dell'intervento di un secondo aereo da Ciampino, mezzo che è  arrivato un'altra mezz'ora dopo, cioè verso le 8.30, mentre le fiamme avevano preso ulteriore vigore.

La legge quadro sugli incendi boschivi affida alle Regioni la competenza in materia di previsione, prevenzione e lotta attiva agli incendi, mentre allo Stato compete una funzione di indirizzo e di coordinamento di tali attività. In particolare, al Dipartimento della Protezione Civile è affidato il coordinamento dei mezzi della flotta aerea antincendio dello Stato.

E proprio a questo riguardo, cioè sull'utilizzo della flotta aerea dello stato Gabrielli ieri ha affermato: ''E' da un anno che, in completa solitudine, ho sollevato la questione della scarsità di risorse, che ha dimezzato di fatto la flotta a disposizione. Se fossi stato supportato forse a quest'ora avremmo qualche risorsa in più''.
Anche un mese fa, infatti,  all'avvio della campagna antincendio boschivo 2013, il DPC aveva fatto nuovamente fatto presente che lo Stato quest'anno aveva a disposizione, per far fronte alle richieste di concorso aereo provenienti dalle Regioni, un massimo di 15 Canadair operativi, dislocati su sei aeroporti, contro gli oltre 30 velivoli del 2012,  riduzione dovuta alla contrazione delle risorse statali.
Questo fatto,  aveva chiaramente evidenziato Gabrielli, "limiterà la possibilità di intervento con  possibili ricadute sulla capacità d'azione dell'intero sistema". "A fronte di uno schieramento dei velivoli antincendio dello Stato notevolmente ridotto - aveva poi sottolieato il Capo Dipartimento  - saranno fondamentali  gli schieramenti delle flotte aeree regionali, così come le convenzioni e i gemellaggi tra le stesse Regioni per condividere risorse e mezzi aerei.

Ma le dichiarazioni di ieri Gabrielli non hanno trovato del tutto concorde il Presidente della Sardegna Cappellacci, che ha commentato: "Come il prefetto Gabrielli ben sa, le considerazioni circa la sua solitudine nella richiesta di mezzi aerei per fronteggiare il fuoco non possono essere riferite al caso Sardegna. Infatti, la Regione ha sollecitato costantemente il Governo affinché la nostra isola fosse presidiata in maniera adeguata. L'ultima, di una lunga serie di richieste, risale al mese di maggio. Sul punto è lo Stato centrale che deve assumersi le sue responsabilità e adottare tutte le misure necessarie per non lasciare soli né la Protezione Civile, né gli amministratori locali, né i cittadini".


Patrizia Calzolari