Incendi boschivi dolosi:
arriva l'identikit del piromane

Grazie ad un software, il Corpo Forestale dello Stato potrà ottenere il profilo del probabile autore di un incendio boschivo. Decretato lo "stato di grave pericolo" per gli incendi boschivi in Lombardia: sanzioni economiche e penali per i trasgressori

Gli incendi boschivi producono ogni anno ingenti danni al patrimonio forestale e ambientale, rappresentando un serio pericolo anche per l'incolumità pubblica. Solo nel 2009 in Italia si sono verificati più di 5000 incendi (fonte CFS), il 16% in meno rispetto al 2008. Meno incendi quindi, che hanno però percorso una superficie complessiva (pari a oltre 73 mila ettari, di cui 31 mila boscati) maggiore rispetto all'anno precedente, il 9,5% in più. In gran parte dei casi, all'origine degli incendi boschivi ci sono negligenze o azioni volontarie dell'uomo.

Il Corpo Forestale dello Stato ha a disposizione un nuovo strumento per dare la caccia a chi incendia dolosamente i boschi: si tratta di Sacw, un software sviluppato dal Corpo Forestale dello Stato in collaborazione con il Centro Scienze Forensi di Torino nell'ambito del progetto di ricerca WiCAP - Wildfire Criminal Analysis Program. Basandosi su una metodologia scientifica che fa leva sull'elaborazione statistica dei dati relativi ai casi risolti di incendi boschivi dolosi, il Criminal Profiling consente di produrre e ottenere delle previsioni sulle caratteristiche psicologiche e comportamentali del probabile autore di un incendio boschivo, partendo dall'analisi della scena del crimine - in questo caso l'origine di un incendio.

L'inserimento nel database del software dei dati storici forniti dal NIAB - Nucleo Investigativo Antincendio Boschivo - e la codifica di tutti i casi di incendio boschivo doloso in possesso al Corpo Forestale dello Stato dal 2000, hanno fatto emergere le caratteristiche tipiche del piromane: un uomo, età media 48 anni, basso livello di istruzione, agisce soprattutto in estate e vive quasi sempre nelle vicinanze del luogo in cui appicca l'incendio, raggiungendolo a piedi in quasi la metà dei casi.

Questo software potrà sicuramente essere d'aiuto anche in Lombardia, dove è scattata l'allerta per gli incendi boschivi. In seguito ai cinque roghi che si sono verificati dall'inizio dell'anno e tenendo in considerazione anche le condizioni meteorologiche e ambientali favorevoli allo sviluppo di incendi boschivi, l'assessore regionale alla Protezione Civile Romano La Russa ha deciso di decretare lo "stato di grave pericolo", in vigore dall'11 di questo mese, che comporta il divieto di accensione di fuochi nei boschi (o a meno di 100 metri dagli stessi) su tutto il territorio regionale. E intanto sono già state attivate le organizzazioni di volontariato antincendio boschivo, che collaboreranno con il Corpo Forestale dello Stato sia nella fase di prevenzione che in quella di estinzione degli incendi; i gruppi garantiranno il servizio di prevenzione e avvistamento e la massima reperibilità in caso di emergenza. La sorveglianza per il rispetto delle disposizioni è affidata al Corpo Forestale dello Stato, alle Guardie ecologiche volontarie e agli agenti di Polizia locale; per i trasgressori sono previste sanzioni economiche e, nei casi più gravi, penali.



Elisabetta Bosi