Incendi: giornate campali per Roma e dintorni. Zingaretti: "Chiederemo lo stato di emergenza"

Non si placa la piaga degli incendi boschivi. A Roma e dintorni un elenco interminabile di roghi. E il presidente della Regione Nicola Zingaretti annuncia che chiederà lo stato di emergenza nazionale 

Roma, e non solo,  brucia, uno scenario da incubo quello di questo fine settimana: un vasto  incendio si è sviluppato ieri verso le 22,30 di ieri notte sulla sponda del Tevere al km 14 della via del Mare (inizialmente chiusa poi riaperta alle 7.30 di questa mattina), all’altezza di Vitinia (X municipio), nel quadrante sud di Roma tra il canile Ex Poverello e alcuni benzinai. Sul posto almeno quattro squadre dei vigili del fuoco, più diverse pattuglie della polizia locale. In seguito la strada è stata nuovamente chiusa per permettere la potatura degli alberi bruciati.  Ancora in corso l’accertamento delle cause che hanno scatenato il rogo.
Sempre nel X municipio, alle 21.30,
a Ostia, nella pineta delle Acque Rosse, un altro incendio ha impegnato i vigili del fuoco che sono riusciti a metterlo sotto controllo nel giro di un paio di ore.
Fiamme anche a Tor di Quinto: l'incendio, alimentato dal vento, è divampato alle 19.30 di domenica in via Camposampiero in un terreno per poi raggiungere alcuni capannoni. I vigili del Fuoco sono stati impegnati per diverse ore sono nelle operazioni di spegnimento.
Ieri mattina un altro vasto incendio boschivo si è sviluppato nella zona del Lago di Martignano, a nord di Roma. Al lavoro due elicotteri e un canadair  Fiamme anche ad Anguillara, comune a nord di Roma, a ridosso di una comunità per disabili. Sul posto i vigili del fuoco e il 118. La struttura è stata evacuata. Due disabili sono stati trasportati all'ospedale leggermente intossicati dal fumo.
Gravi disagi poi per un vasto incendio si è sviluppato a Civitavecchia, nella parte nord del territorio cittadino. Al lavoro due elicotteri e un Canadair, insieme con undici squadre della Protezione civile per una cinquantina di volontari. Le fiamme sono divampate nei pressi dell'autostrada tra Civitavecchia e Tarquinia. A causa del fumo, innescato dal forte vento, un tratto è stato temporaneamente chiuso e poi riaperto. Un altro incendio è divampato a Ladispoli, sul litorale a nord di Roma, comportando anche rallentamenti alla circolazione dei treni.
Sempre ieri, vicino al parco di Centocelle, ancora un rogo tossico, il quinto nell'arco di un mese e mezzo e sempre nel quadrante est della città: è infatti andato in fiamme un altro autodemolitore. Le esplosioni hanno causato il lieve ferimento di due militari e un autista dell'Atac.
Infine (si fa per dire), ieri mattina un incendio partito da Capalbio, in Toscana, ha raggiunto una zona boschiva del litorale laziale, coinvolgendo il territorio del Comune di Pescia Romana, nel viterbese. Le fiamme sono state spente nel pomeriggio grazie all'impegno di 5 squadre della Protezione civile con circa venti volontari. Due elicotteri e un canadair sono stati impegnati a Ss Cosma e Damiano (Latina). e sul territorio di Gaeta.
"Anche oggi 10 elicotteri regionali in volo, centinaia di vigili del fuoco e volontari protezione civile in campo - ha dichiarato ieri sera   il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti - Solo in questo momento in corso 18 incendi nella Provincia di Roma, decine nel corso della giornata. Chiederemo lo stato di emergenza al Governo".

red/pc