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Incendi in Australia: altri due morti e 4 mila persone in fuga

Dodici vittime dall'inizio dei roghi e cinque dispersi. Le temperature raggiungono i 47 gradi e le fiamme lambiscono anche Sydney e Melbourne

L'Australia continua a bruciare e cresce il numero dei morti. Due persone sono morte nel Nuovo Galles del Sud e altre cinque sono ancora disperse. Di queste quattro nello stesso stato e una persona in quello di Victoria. Numerose proprietà sono state distrutte e alcune persone sono fuggite in mare aperto a bordo delle proprie barche. Oltre quattromila persone tra turisti e abitanti, sono in fuga dalle fiamme nelle vicine spiagge del sud-est nella zona della città di Mallacoota, Victoria.

Le autorità hanno spiegato che gli incendi sono stati il risultato di forti temporali e dei fulmini. Da lunedì 30 dicembre inoltre le temperature in aumento e i forti venti hanno alimentato i roghi e le fiamme sono arrivate a lambire le città di Sydney e Melbourne, dove centomila persone sono fuggite proprio a causa dell'avanzata degli incendi. Un vigile del fuoco volontario è morto e altri due sono stati investiti dalle fiamme mentre lavoravano nel Nuovo Galles del Sud.


Le ultime due vittime, secondo i media locali, sono un uomo e suo figlio. I loro corpi sono stati trovati nella città di Corbargo. In totale dodici persone sono morte dall'inizio dei roghi che hanno distrutto un migliaio di case e più di tre milioni di ettari, un'area più grande del Belgio.

In Australia gli incendi boschivi nell'estate meridionale sono normali, ma quest'anno sono stati particolarmente violenti a causa di un lungo periodo di siccità. Gli scienziati individuano la causa del fenomeno nel riscaldamento globale. Lunedì in Australia occidentale, le temperature hanno raggiunto i 47 gradi e hanno superato i 40 gradi su tutto il territorio.

Red/cb
(Fonte: Repubblica)