Incendi, la SIGEA scrive a Costa: "Vietare uso lanterne cinesi"

Falconi (Consigliere Nazionale SIGEA): “In Italia dal 1980 al 2017 le superfici interessate dal fuoco in media ogni anno corrispondono quasi alla superficie della città di Roma”.

La Società Italiana di Geologia Ambientale si scaglia contro l'uso e la vendita delle lanterne cinesi, capaci di provocare incendi, anche di importanti dimensioni. "La Sigea nei giorni scorsi ha scritto al Ministro dell'Ambiente, Sergio Costa, e a tutti i presidenti delle Regioni italiane chiedendo la definizione urgente di un provvedimento normativo che vieti la vendita e l'uso su tutto il territorio nazionale e durante tutto l'anno di lanterne volanti con fiamma libera – ha annunciato, Antonello Fiore, Presidente Nazionale della SIGEA - prevedendo sanzioni per i trasgressori che metteranno a rischio l'ambiente e l'incolumità di persone e animali. Questa richiesta diventa tanto più urgente se si pensa alle recenti cronache riguardanti l'incendio verificatosi allo zoo di Krefeld (Germania) durante il quale sono morti 30 animali e gli sviluppi delle indagini che attribuiscono molto probabilmente la causa del rogo all'utilizzo delle 'lanterne volanti', note anche come lanterne cinese, mongolfiera di carta o lanterne Kongming. Anche in Italia, negli ultimi anni si sono verificati incendi causati dalle lanterne cinesi".

"Si fa presente che anche per il settore degli incendi boschivi, come per il dissesto idrogeologico, il rischio sismico, le crisi ambientali quali siccità e l'inquinamento, per citarne solo alcune, l’unica vera tutela dell'ambiente, dei beni, delle vite umane e animali è la prevenzione”, conclude Fiore.

“In Italia dal 1980 al 2017 - sottolinea Ilaria Falconi, Consigliere Nazionale della Società Italiana di Geologia Ambientale ( SIGEA) - le superfici interessate dal fuoco sono state pari a 4.061.988 ettari, equivalenti a 5.689.058 campi da calcio, con una media annua di 106.894 ettari; Roma si estende per circa 128.700 ettari. Nell'area mediterranea peggio dell'Italia solo la Spagna con 6.179.279 ettari andati in fiamme e il Portogallo con 4.512.336 ettari. I dati disponibili ci dicono che nonostante l’ultimo decennio abbia visto una diminuzione della superficie forestale percorsa dalle fiamme, eventi estremi che favoriscono l’innesco del fuoco si presentano con sempre maggiore frequenza e intensità come a esempio nelle annate del 1993, 2007 e 2017, anno in cui sono stati circa 8.000 incendi e sono bruciati oltre 160.000 ettari tra superficie boscata e non boscata. Dai dati raccolti dall’European forest fire information system (Effis) si evince che in Italia nel 2019 è stata interessata dal fuoco una superficie di 20.395 ettari”.

red/mn

(fonte: Società Italiana di Geologia Ambientale)