Fonte Twitter Dpc

Incendi Sardegna: Ancora piccoli focolai, si spera nella pioggia

Si procede alla bonifica delle zone bruciate. Aperta un'indagine dal nucleo investigativo di polizia ambientale e forestale del Corpo forestale sulle origini dei roghi

Si attende la pioggia nell'Oristanese dopo che l'incendio che ha colpito il Montiferru, la Planagria e Marghine in Sardegna per ben tre giorni è stato spento su vari fronti. Al momento si sono riaccesi piccoli focolai. Da questa mattina all'alba gli elicotteri lavorano alle bonifiche dei terreni bruciati per evitare che il fuoco possa ripartire. L'area andata a fuoco è di 20mila ettari. In un post su Twitter i Vigili del fuoco spiegano la situazione attuale dal fronte dell'incendio: "Sotto controllo e in miglioramento la situazione, proseguono le azioni di spegnimento e bonifica. Dal mattino di oggi 5 canadair sono in volo e 80 vigili del fuoco stanno operando a terra


Le forze in campo
Ieri, lunedì 26 luglio, alle 18, il Dipartimento di Protezione Civile ha fatto il punto su Facebook delle forze messe in campo: "Gli equipaggi della flotta aerea dello Stato stanno operando fianco a fianco con i team di Grecia e Francia messi a disposizione nell'ambito del Meccanismo Europeo di Protezione Civile. Sul fronte di fuoco dell’oristanese sono stati 11 gli assetti impiegati oggi: 7 canadair dei Vigili del Fuoco a cui si aggiungono i 2 canadair francesi e i 2 greci". 

Conta dei danni e indagini 
Presto i tecnici della Protezione Civile inizieranno la conta dei danni. Mentre il nucleo investigativo della polizia ambientale e forestale del Corpo forestale ha già iniziato, secondo quanto pubblicato da "La Nuova Sardegna", le indagini sull'origine dei roghi che hanno devastato l'oristanese. Gli investigatori hanno già iniziato i rilievi nelle aree attraversate dal fuoco, cercando eventuali indizi sull'origine del grande incendio. 

red/cb
(Fonte: La Nuova Sardegna, Skynews24)