fonte foto: comune di Pomezia

Incendio di Pomezia (RM). Sui tetti c'era amianto

Il direttore del dipartimento prevenzione della Asl Roma 6 Mariano Sigismondi ha confermato che nelle coperture del tetto era presente amianto incapsulato. Stabilito il divieto di raccolta ortaggi e pascolo animali in un raggio di 5 chilometri. Le scuole di Pomezia resteranno chiuse per due giorni

C'era amianto incapsulato nelle coperture del tetto dell'azienda "Eco X" sulla via Pontina, a Pomezia (RM), dove venerdì scorso è scoppiato un maxi incendio. Lo ha confermato il direttore del dipartimento prevenzione della Asl Roma6 Mariano Sigismondi. "Ora si dovrà valutare l'effetto del calore su questa particolare sostanza - ha detto il medico ai microfoni del TGR Lazio -, al momento non abbiamo elementi che possano far destare preoccupazioni, almeno a livello acuto, nell'immediatezza". Finora quattro persone sono andate al pronto soccorso della clinica Sant'Anna di Pomezia. Tutte lamentavano bruciore agli occhi e alla gola e mal di testa. Fa sapere in una nota la Asl Roma6. Il sindaco di Pomezia Fabio Fucci ha convocato un incontro urgente con Asl Roma 6 e Arpa Lazio per fare il punto della situazione a seguito dell'incendio. La Procura di Velletri ha disposto il sequestro dell'impianto della "Eco X".

Intanto, i vigili del fuoco sono ancora al lavoro per spegnere le fiamme. Secondo quanto riporta l'Ansa, ci sono ancora piccoli focolai e fumo. Oltre 35 i pompieri impegnati al momento per spegnere il rogo. Attualmente si sta procedendo allo smassamento e raffreddamento dei materiali all'interno dello stabilimento di smaltimento di materiali in plastica e carta.

Nel frattempo, il commissario straordinario del Comune di Ardea, Antonio Tedeschi, ha firmato un'ordinanza di "divieto di raccolta degli ortaggi e di pascolo degli animali nel territorio comunale distinto in un raggio di 5 chilometri dal luogo dell'incendio". È stata questa, infatti, la richiesta pervenuta ufficialmente dalla Direzione del dipartimento di prevenzione della Asl Roma 6. "Nel dettaglio - spiega una nota - il divieto riguarda la raccolta, la vendita e il consumo di prodotti ortofrutticoli coltivati, il pascolo degli animali, l'utilizzo di foraggi per alimentazione animale provenienti dall'area interessata ed eventualmente esposti alla ricaduta da combustione. Inoltre, si ordina di provvedere al mantenimento degli animali da cortile in stabulazione chiusa, evitandone il razzolamento. L'ordinanza ricorda come i prodotti ortofrutticoli derivanti dalla coltivazione nei terreni posti al di fuori dell'area ma in zone immediatamente prospicienti dovranno essere sottoposti prima della consumazione a un accurato lavaggio in acqua corrente e potabile". Dall'unità di crisi comunale sottolineano come "rimanga in vigore il suggerimento di mantenere chiuse le finestre ma in un raggio di 5 km dal luogo dell'incendio, fino a ulteriori indicazioni".
Le scuole di Pomezia resteranno chiuse fino a mercoledì per consentire una pulizia straordinaria e un lavaggio delle polveri che si sono depositate in questi giorni.

La situazione a Roma non desta preoccupazioni. Così il Campidoglio in una nota: "Al momento dalle centraline Arpa non si rilevano dati di sostanze inquinanti rilevanti né superamenti dei limiti imposti per la qualità dell'aria dalla normativa vigente. Tuttavia sono arrivate segnalazioni di odori fastidiosi in alcune zone di Roma sud. L'Arpa non ha diramato nessun invito a chiudere le finestre, ma questa misura può essere utile come rimedio contro gli odori".

red/mn

(fonte: comune di Ardea, comune di Pomezia,