Fonte Twitter Securitè civile

Incendio in Sardegna, arrivano le forze di PC internazionale

Sono atterrati all'alba i due Canadair provenienti dalla Grecia che stanno operando al fianco dei mezzi e agli uomini della Protezione Civile impiegati da giorni nello spegnimento delle fiamme nell'oristanese

Sono attivi dalle 6:15 di questa mattina, lunedì 26 luglio, i Canadair greci che, a seguito dell’attivazione del Meccanismo unionale di Protezione Civile, sono impegnati insieme ai mezzi della Protezione Civile nello spegnimento dei roghi che hanno colpito l'oristanese, precisamente la zona nel Montiferru. Un team di Canadair francesi è in arrivo. In più, secondo l'ultimo messaggio diffuso dal Dpc questa mattina, lunedì 26 luglio, nel quale Fabrizio Curcio dà gli ultimi aggiornamenti sulla vicenda, sarebbe arrivato anche un nuovo team per il supporto alle attività della Regione Sardegna. 


L'incendio
Le fiamme sono divampate il 23 luglio scorso - a causa di un incidente stradale che ha portato all'incendio di un veicolo coinvolto. Secondo le prime indicazioni 1550 persone sono state costrette ad abbandonare le proprie case. Più di 20mila ettari di territorio sono andati a fuoco distruggendo la campagna, le case, le aziende agricole, i boschi e gli oliveti. Non è ancora stato possibile fare una stima precisa dei danni visto che il fuoco, dopo aver percorso circa 50 chilometri dall'Oristanese all'Ogliastra non è stato ancora domato e continua a minacciare case e aziende. Il fuoco si è velocemente propagato, grazie alle alte temperature e al vento, circondando prima Santu Lussurgiu e poi spostandosi a Cuglieri. Il piccolo paese è stato assediato dalle fiamme per tutta la notte: 200 le persone sfollate. Con loro anche tutti gli abitanti di Sennariolo, 155 persone, che si trova a pochi chilometri e dove gli tessi cittadini di Cuglieri avevano trovato rifugio. Il fronte del fuoco si è spostato raggiungendo Porto Alabe. "Siamo impegnati – ha dichiarato il Presidente Christian Solinas - a ricercare le cause ed i responsabili di questo disastro oltre che a verificare i margini per ristorare gli ingenti danni subiti dalle comunità colpite". Le fiamme hanno anche raggiunto Scano Montiferro, dove sono state evacuate alcune abitazioni e sfollate 400 persone, tra le quali anche gli ospiti di una struttura per anziani e Borore nel Nuorese con altre trenta famiglie allontanate. Un'emergenza continua, con i centralini di Protezione civile e vigili del fuoco presi d'assalto dai cittadini. Per tutta la giornata si sono susseguite le riunioni operative tra i vertici delle forze al lavoro per l'emergenza: lo stesso presidente della Regione, Christian Solinas è nella sala operativa della Protezione civile per coordinare e seguire le operazioni. 

Le forze in campo
A domare le fiamme sono impegnati da ieri 7500 uomini tra Corpo forestale, Vigili del fuoco, Protezione civile, volontari, ma anche Croce Rossa Italiana, Carabinieri e Polizia di Stato. Impegnata anche una flotta di sette Canadair, 11 elicotteri della flotta regionale, tra i quali il Super Puma, un elicottero dei vigili del fuoco e uno dell'Esercito, ma la situazione resta ancora molto difficile. Inoltre, su rischiesta di Luigi Di Maio, ministro degli Esteri, in seguito alla riunione dell’Unità di Crisi del Dipartimento della Protezione Civile, è stata disposta l’attivazione del Meccanismo unionale di Protezione Civile ovvero la richiesta di invio di forze da altri paesi europei. Come detto i mezzi greci sono già in azione mentre si attendono quelli francesi. 

red/cb
(Fonte: Ufficio Stampa Regione Sardegna, Dpc, Ansa)