Canadair

Incendio sulle Dolomiti,
la Regione si assolve

L'incendio, forse causato da una disattenzione, è sotto controllo anche grazie all'intervento dell'esercito. l'assessore alla Protezione civile Stival: "Canadair a terra non per negligenza regionale"

Sarebbe stata una disattenzione a causare l'incendio che da domenica interessa monte San Mauro, nel feltrino.
Tra le ipotesi che il Corpo Forestale di Belluno sta valutando ci sono infatti "un mozzicone o un fuoco acceso da qualcuno per scaldarsi, non spento bene" - ha spiegato Flavio De Nicolò, responsabile del Comando provinciale del Corpo Forestale.
Esclusa la causa dolosa quindi, "perché di solito l'iniziativa dolosa parte dal basso della montagna, così gli incendiari si assicurano la via di fuga".


Il peggio comunque sembra passato e il fronte dell'incendio è stato spezzato, anche se proseguono i controlli perché basta un po' di vento per riattivare uno dei focolai ancora presenti soprattutto nella valle di San Martino.
Oltre agli elicotteri della Regione e della Forestale, questa mattina è intervenuto anche un potente elicottero CH 47 dell'esercito, in grado di caricare fino a 9 mila litri di acqua: un aiuto fondamentale agli elicotteri che operano sul posto da domenica e che hanno una capacità di 800 litri.
Soprattutto visto il mancato intervento dei canadair, la cui gestione in caso di incendi boschivi come questo non compete però alla Regione, "ma alla Protezione Civile nazionale" - ha ricordato Daniele Stival, assessore regionale alla protezione civile del Veneto.


Mentre viene spento l'incendio si accendono quindi le polemiche.
Dopo la recriminazione del volontario feltrino intervenuto in questi giorni nelle operazioni di spegnimento, è la volta di Stival.
L'assessore vorrebbe evitare strumentalizzazioni politiche, dato che non si è trattato di "una qualche negligenza regionale", ma di una "indisponibilità legata alle note vicende giudiziarie", e che proprio per ovviare a questa indisponibilità "abbiamo subito attivato due elicotteri, tutti gli uomini del nostro servizio antincendi boschivi, il Corpo Forestale dello Stato e abbiamo chiesto l'intervento dell'esercito.
Di più non si poteva fare".


Quel che è certo è che il danno è stato grave, soprattutto considerando gli animali ancora in letargo.
Come ha spiegato De Nicolò "le fiamme hanno creato grossi problemi sia alla fauna che alla flora e sono stati lesi equilibri importanti in un ecosistema delicato e prezioso come quello di un parco".



Elisabetta Bosi