Inchiesta tangenti in Abruzzo
Ai domiciliari Ezio Stati

Il padre dell'ex assessore regionale Daniela Stati ha lasciato il carcere questa mattina

E' stato rilasciato questa mattina dal carcere de L'Aquila Ezio Stati, padre dell'ex assessore regionale Daniela, tra gli indagati nell'inchiesta della Procura dell'Aquila su ''regalie'' in cambio di lavori nella ricostruzione post sisma. Dopo il parere favorevole del Pm Antonietta Picardi, anche il Gip Marco Billi, ha adottato la linea morbida, concedendo a Stati gli arresti domiciliari nella sua casa di via Mazzarino, ad Avezzano (L'Aquila).

Ezio Stati, 62 anni, uomo di punta del centrodestra abruzzese, le cui intercettazioni telefoniche hanno sollevato il caso, si e' sempre considerato vittima di un'ingiustizia giudiziaria. Per questo, a tre giorni dall'arresto, aveva cominciato uno sciopero della fame che ad oggi, riferiscono i legali Alfredo Iaconi e Antonio Milo, gli hanno fatto perdere oltre 7 chili di peso.

Analoghe istanze di revisione delle misure cautelari saranno presentate nei prossimi giorni anche per gli altri indagati: Vincenzo Angeloni, ex deputato forzista, detenuto nel carcere di Regina Coeli; Marco Buzzelli, compagno di Daniela Stati, ai domiciliari ad Avezzano; Sabatino Stornelli, amministratore delegato di Selex (societa' del gruppo Finmeccanica che a sua volta detiene il 30 per cento di Abruzzo Engineering, azienda in house della Regione Abruzzo), con obbligo di dimora a Roma. Tutti sono accusati di corruzione dalla Procura dell'Aquila, che coordina l'inchiesta su input della Questura di Pescara. Gli indagati, secondo l'accusa, avrebbero fatto pressioni per fare assegnare ad Abruzzo Engineering una commessa da un milione e mezzo di euro per lavori legati al terremoto del 6 aprile 2009.

(red)