(fonte foto: CNSAS Lombardia)

Incidenti in montagna: base jumper russo si impiglia in parete, uomo muore scivolando nel bosco

Uno spettacolare intervento di soccorso in Trentino per recuperare un base jumper, una corsa contro il tempo per salvare la vita a un cercatore di funghi scivolato nei boschi del bellunese, un bimbo tedesco disperso a Manarola: sono solo alcuni degli interventi effettuati ieri dai soccorritori volontari del CNSAS

Sempre più frequenti gli incidenti in montagna con l'avanzare dell'estate: alcuni, anzi la maggior parte, grazie all'intervento tempestivo e alla preparazione dei soccorritori, hanno un lieto fine, per altri purtroppo non è così.

Toscana: Nel pomeriggio di ieri, domenica 27 luglio, il personale del Soccorso Alpino e Speleologico Torcano (SAST) della stazione di Lucca, coordinato dalla Centrale Operativa 118 di Lucca è intervenuto per il soccorso di un escursionista, C. I. di 35 anni e residente nella provincia di Modena, sulla cresta del monte Giovo, al confine delle provincie di Lucca e Modena, infortunato per una caduta accidentale verso le 15,30 in Loc. Grotta Rossa sul versante lucchese del monte (comune Barga), a circa 1810 m di quota slm. L'allarme è stato dato dai compagni di escursione. L'intervento è stato svolto dall'equipaggio dell'elisoccorso Pegaso 3 attivato dalla Centrale Operativa, che ha sbarcato i sanitari, con il supporto del Tecnico di Elisoccorso del SAST, sul sito dell'incidente per la messa in sicurezza e stabilizzazione dell'infortunato. A causa dell'instabilità delle condizioni meteo e della visibilità sul sito, il personale della stazione di Lucca è stato dislocato presso il campo sportivo di Barga e un volontario si è avvicinato al sito dell'evento via terra per un eventuale imbarco e supporto ai sanitari già sbarcati e per l'evacuazione del ferito. La missione è stata completata con il recupero dell'infortunato mediante verricello e il suo trasferimento al Pronto soccorso dell'ospedale di Cisanello a Pisa alle 17,05.


Liguria: sono iniziate nella serata di ieri, domenica 27 luglio, ricerche per ritrovare un uomo di 53 anni toscano disperso dal pomeriggio nella alture di Lerici in località Zanego. Dopo l'allarme dato dai familiari, i carabinieri hanno ritrovato l'auto dell'uomo in un parcheggio. E' stato quindi richiesto l'intervento del Soccorso Alpino della Spezia che ha perlustrato i sentieri e gli anfratti rocciosi presenti nella zona insieme a Vigili del fuoco e Carabinieri di Lerici. Le ricerche, svolte alla luce di lampade frontali e si sono protratte per tutta la notte. Poi , questa mattina alle prime luci dell'alba, una squadra dei vigili del fuoco ha ritrovato l'uomo. L'escursionista era in buone condizioni generali ed è stato condotto all'abitato di Tellaro dove lo attendevano i familiari.

Ieri sera circa alle ore 22 una squadra del Soccorso Alpino della Spezia è intervenuta su richiesta della centrale operativa dei Carabinieri della Spezia nel Parco delle 5 Terre sul sentiero tra Corniglia e Manarola dove una famiglia tedesca aveva perso il loro figlio di 12 anni mentre percorrevano il sentiero arrivando a Manarola. E' stato quindi allertato immediatamente il 112 che ha inviato sul luogo una squadra del Cnsas della Spezia. Il bimbo è stato ritrovato poco dopo in buone condizioni di salute sebbene un po' spaventato.

Veneto: partito ieri con altre persone in cerca di funghi da Col Perer in comune di Arsiè, W.D.R., 51 anni, di Arsiè (BL), ha iniziato a ridiscendere il ripido versante che porta a Lamon. Mentre camminava, è scivolato nel bosco reso instabile dalle piogge ed è rotolato a valle tra gli alberi per decine di metri, fermato da una pianta caduta. Le persone che erano con lui hanno sentito i suoi richiami e alle 16.40 circa hanno contattato il 118 segnalando l'accaduto e indicando il Col Perer come zona dell'incidente. Una squadra del Soccorso alpino di Feltre è partita in direzione del luogo indicato, ma poco dopo è arrivata una seconda telefonata da parte di altri due fungaioli che, sentite le grida dell'uomo, lo avevano raggiunto e hanno avvertito la centrale che in realtà l'infortunato si trovava in Valpiana, sulla parte lamonese. I soccorritori, subito dirottati sul versante di Lamon, hanno quindi iniziato a risalire il bosco, fino a raggiungere il ferito, che era cosciente, sebbene la situazione critica fosse subito chiara e presentasse traumi alle gambe e alle braccia. Poichè la fitta vegetazione rendeva impossibile l'intervento dell'elicottero, la squadra lo ha imbarellato e ha calato per una sessantina di metri, poi, constatato un peggioramento delle condizioni dell'uomo, i soccorritori hanno iniziato a praticare le manovre di rianimazione. Contemporaneamente in un punto accessibile veniva creato un varco tra gli alberi, nel quale l'eliambulanza, sopraggiunta nel frattempo, ha sbarcato con un verricello medico e infermiere, che hanno preso in carico l'infortunato. Purtroppo a nulla sono valse le cure messe in atto e al medico non è restato altro che constatarne il decesso. Il corpo è quindi stato ricomposto e recuperato dall'elicottero per essere trasportato a valle in una radura, dove affidarla al carro funebre e dove erano presenti i carabinieri di Feltre.

Lombardia: è stato recuperato e portato in ospedale a Esine (BG) l'uomo soccorso nel pomeriggio di ieri, domenica 27 luglio, dai tecnici della Stazione di Breno della VI Delegazione Bresciana del CNSAS. Si tratta di un alpinista caduto mentre si trovava nella zona del Volano, nel territorio del comune di Cimbergo, a circa 2400 m di quota; aveva forti dolori al torace e quindi ha chiesto soccorso. I tecnici, che si trovavano già presso il Centro operativo di Esine, sono partiti subito. L'elicottero ha trasportato tre di loro in quota, con barella e attrezzatura, e li ha sbarcati in cresta a 2700 metri, dove la visibilità lo consentiva. Un'altra squadra dal basso ha localizzato e raggiunto l'infortunato, che poi è stato trasportato in ospedale. Dodici in tutto i tecnici impegnati nell'operazione.

Nonostante una caduta lungo un pendio ripido per un centinaio di metri, un ciclista soccorso ieri dalle Stazioni di Valle Sabbia e Valle Trompia della V Delegazione Bresciana del Soccorso alpino,
ha riportato solo alcune contusioni ed escoriazioni. L'uomo, di Rovigo, era uscito con un amico per un'escursione in mountain-bike. Il luogo dell'infortunio è situato in località Baremone, poco dopo Cima Breda, a una quota di circa 1400 metri, lungo il sentiero n. 432. I tecnici impegnati, una ventina, sono usciti per l'intervento intorno alle 14 e rientrati verso le 17.

Trentino: ieri mattina, intorno alle 10, i Tecnici del Soccorso alpino - Servizio provinciale trentino, hanno effettuato uno spettacolare intervento di soccorso in parete per salvare un base jumper russo che si era lanciato con il paracadute dal Becco dell'Aquila, sul Monte Brento, rimandendo, dopo avere perso probabilmente quota, impigliato tra le rocce. Il base jumper non era provvisto di tuta alare, ma solo di paracadute. A metà circa del volo, a paracadute aperto, probabilmente per un colpo di vento o perché non era riuscito ad allontanarsi sufficientemente dalla parete, è andato a sbatterci contro, rimanendo impigliato con il paracadute tra gli arbusti cresciuti tra le rocce e riportando una frattura alla caviglia.
Chi ha assistito all'incidente ha chiamato subito i soccorsi: l'Area operativa Trentino meridionale del Soccorso alpino, di concerto con la Centrale operativa del 118, ha inviato sul posto l'elicottero con a bordo il tecnico del Soccorso alpino, il personale sanitario e una squadra di terra di tecnici del Soccorso alpino della Zona Basso Trentino. Giunto sul posto, l'elicottero non ha potuto recuperare con il verricello il base jumper, in quanto si trovava poco sotto uno strapiombo. A questo punto, il Tecnico di elisoccorso del Soccorso alpino si è fatto calare con il verricello in parete, lateralmente rispetto al base jumper, a distanza di sicurezza per evitare che il rotore del mezzo aereo potesse risucchiare la vela del paracadute. Effettuando un cosiddetto "traverso" in parete, l'elisoccorritore ha quindi raggiunto l'infortunato (che, nel frattempo si era liberato dalle cinghie del paracadute) mettendolo in sicurezza sulla piccola cencia della montagna. Dopodiché  ha chiesto il supporto di altri due tecnici del Soccorso alpino che, portati in parete dall'elicottero, hanno raggiunto la piccola cencia. I soccorritori hanno messo in atto  una manovra con le corde sugli strampiombi, calando il ferito più in basso, fino a un'altra piccola cengia, dove era possibile utilizzare il verricello dell'elicottero. Il base jumper è stato così recuperato dal mezzo aereo e trasportato all'ospedale Santa Chiara di Trento. L'elicottero ha quindi recuperato la squadra di tecnici del Soccorso alpino.


red/pc

(fonte: CNSAS - Sedi regionali)