Uno scatto dell'intervento sul Catinaccio. Fonte Soccorso alpino e speleologico del Trentino

Incidenti sulla neve, gli interventi del Soccorso alpino e speleologico

Sul Passo del Vajolet, in Val di Fassa, una frana ha travolto e ucciso un giovane di 28 anni. Sul Corno alle Scale, nella provincia di Bologna, due cordate sono precipitate in un canalone di ghiaccio  

Domenica 23 febbraio 2026, Stefano Crotti, escursionista di 28 anni, è stato travolto da una valanga  sulle montagne del Catinaccio. Il giovane è deceduto presso l’ospedale Santa Chiara di Trento, dove era giunto in condizioni disperate a causa di una profonda ipotermia e dei traumi riportati dopo essere stato travolto da una valanga.

Una massa nevosa si è staccata dal Passo Vajolet, in Val di Fassa, investendo Crotti e la sua fidanzata, durante la risalita del pendio. A lanciare la chiamata d’emergenza al 112, è stata la donna che si trovava con lui, rimasta indenne.

I due escursionisti non erano muniti di Artva, l’apparecchio per la ricerca dei travolti, un fattore che ha reso le operazioni di soccorso ancora più complesse.

L’intervento si è concentrato appena sopra il rifugio Vajolet, a quota 2.243 metri. Mentre la donna è stata elitrasportata a Canazei, i soccorritori hanno sondato incessantemente il manto nevoso fino al ritrovamento di Crotti, avvenuto intorno alle 16:00. Dopo le prime cure prestate sul posto, il giovane è stato trasferito d’urgenza in elicottero a Trento. Purtroppo, nonostante gli sforzi dei medici, il suo cuore ha smesso di battere dopo il ricovero.

Nella stessa giornata di ieri, sei persone sono scivolate in un canale di ghiaccio al Corno alle Scale. Due cordate di alpinisti della Sezione CAI di Pavullo, composte da 6 persone in totale, stavano scalando il terzo canale del Monte Corno quando qualcuno della prima cordata è scivolato trascinandosi anche gli altri, compresa la cordata che lo precedeva,

I sei erano nella zona della Valle del Silenzio, caratterizzata da canaloni di ghiaccio. Gli alpinisti sono scivolati per circa 30 metri.

Sul posto, si sono portati gli uomini del Saer (Soccorso Alpino e Speleologico Emilia Romagna) del Corno e di Badolo, oltre all’elicottero dei vigili del fuoco, quello di Bologna e quello di Ravenna, oltre all’ambulanza partita da Lizzano. Sul luogo della caduta anche i carabinieri che sono giunti con le motoslitte.

I feriti non sono in condizioni critiche. Tre, con alcune contusioni, due con ferite lievi, mentre un’altra persona sarebbe un po’ più grave, ma anche questa non in pericolo di vita.

RED/MT 

Il T quotidiano; Il Resto del Carlino