Incidenti sulla neve
weekend da dimenticare

Il weekend che si è appena concluso è stato uno dei peggiori sulla neve: si sono verificati numerosi incidenti in montagna, soprattutto come conseguenze di valanghe

Domenica mattina una valanga staccatasi dal Monte Camino, sopra Oropa, ha travolto 20 scialpinisti: due persone sono morte, altre sei sono state ricoverate in ospedale. La massa di neve si è staccata poco dopo le 10 e ha travolto tre gruppi, ciascuno accompagnato da una guida alpina. "Siamo stati spinti a valle per 300-400 metri", ha raccontato una guida. La valanga che ha ucciso due persone e ne ha ferito altre 4, potrebbe essere stata causata da un altra comitiva. A denunciarlo le guide alpine che stavano accompagnando la comitiva di 17 sci alpinisti. I testimoni hanno raccontato di aver visto un'altra comitiva che procedeva in un punto più alto rispetto al loro. Il distacco di neve potrebbe quindi essere stato provocato da altri, anche involontariamente, ma come non dovrebbe succedere in montagna, in presenza di persone preparate. Un'inchiesta è stata aperta sulla vicenda anche in ragione del rischio di livello 3 (molto marcato) che era stato annunciato dal bollettino regionale sulla neve.

Altri incidenti in montagna si sono verificati a Cortina, dove un bambino di dieci anni ha perso la vita durante un fuori pista, e nei pressi di Belluno, dove una valanga nel Van delle Forcella, nel gruppo del San Sebastiano, ha investito diversi gruppi di sciatori, una quindicina in tutto. I soccorritori hanno estratto viva (in condizioni giudicate gravi) una donna, data inizialmente per dispersa.

Sull'Etna invece, ha perso la vita uno scialpinista ragusano di 25 anni. Il giovane è precipitato per circa 250 metri nella valle del Leone ed il suo corpo è stato recuperato dai tecnici del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico (Cnsas) della Stazione di Nicolosi, che ha coordinato l'intervento anche degli uomini della Guardia di Finanza. Il giovane aveva intrapreso la traversata in quota dell'Etna insieme a due compagni. I tre si erano fermati a quota 2750 circa, in zona Rocca della Valle, dopo aver risalito la creta dei Pizzi Dineri con ramponi e picozza. Ma a causa delle avverse condizioni meteorologiche, probabilmente sospinto da una violenta raffica di vento, il ragazzo ha perso l'equilibrio ed è scivolato lungo la Valle del Leone, la parte più a nord della Valle del Bove.

Red.