India e Bangladesh si preparano all'arrivo del ciclone Amphan

Più di 2 milioni di persone sono state evacuate dalle zone a rischio. Le operazioni sono rese più complicate dalle misure di distanziamento previste contro il nuovo coronavirus. Intanto nelle Filippine si contano i danni causati dal tifone Vongfong

Il ciclone Amphan (“um-pun”) sta per toccare terra sulle coste dell’India e del Bangladesh. Finora sono state evacuate più di 2 milioni di persone in Bangladesh e 430mila in India e molte altre sono in procinto di raggiungere i rifugi predisposti, ma le operazioni sono ostacolate dalle misure di sicurezza, soprattutto quelle di distanziamento fisico, previste contro la diffusione del nuovo coronavirus. In entrambi gli Stati il numero dei contagiati è in crescita: in India nelle ultime 24 ore il ministero della Salute indiano ha segnalato il più alto aumento dei casi: 5.611 nuovi casi in un solo giorno, per un totale a oggi di 106.750. I morti confermati sono 3.303. Desta preoccupazione anche la situazione nei campi profughi in Bangladesh che accolgono i rifugiati rohingya fuggiti dalle persecuzioni dal vicino Myanmar. Nei campi la situazione sanitaria è molto precaria e il passaggio del ciclone rischia di peggiorarla ulteriormente.


Intanto nelle Filippine si sta facendo la prima conta dei danni causati Vongfong, tifone che è passato da categoria 3 a tempesta tropicale dopo essere transitato dal centro al nord del Paese tra il 14 e il 18 maggio. Secondo l'ultimo rapporto del National Disaster Risk Reduction and Management Council (NDRRMC), circa 382.700 persone sono state colpite. Mentre oltre 180.000 sono stati evacuati prima dell'arrivo del tifone, le unità del governo locale hanno ordinato il decampamento delle famiglie di sfollati non appena sono passati i venti e le piogge. Tutti i centri di evacuazione sono chiusi. Sono stati segnalati due decessi e 115 feriti.


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red/mn

(fonte: Bbc, ONU Filippine)