Inferno in Grecia: in migliaia in fuga dalle fiamme. 50 vittime accertate, oltre 150 i feriti

Uno scenario da incubo quello che sta vivendo la Grecia da 24 ore, dove le fiamme divampate in due grandi foreste che lambiscono Atene stanno seminando morte e distruzione. In migliaia in fuga verso le spiagge per essere evacuati da navi della Marina, yacht e barche da pesca

Un primo focolaio ieri mattina, in un bosco del Monte Gerania, poi altri focolai paralleli su diversi fronti che hanno continuato a bruciare tutto il giorno e la notte fino al mare, lungo l'autostrada per il Canale di Corinto e il Peloponneso. E poi il vento, forte, con raffiche a oltre 60 km/h e il gran caldo, con temperature fino a 40 gradi, ad alimentare le fiamme.
E' lo scenario da incubo che sta vivendo la Grecia da 24 ore, dove le fiamme divampate in due grandi foreste che lambiscono Atene stanno seminando morte e distruzione nei pressi della capitale. Il fumo denso ha ricoperto la cttà e costretto alla chiusura della principale autostrada di collegamento con il Peloponneso. Al momento, secondo fonti greche, ci sarebbero ancora tre incendi in corso nella regione dell'Attica, mentre ulteriori roghi stanno minacciando anche altre zone del Paese, in particolare Corinto, nel Peloponneso e l'isola di Creta. Drammatico bilancio, seppur ancora provvisorio: 50 morti e oltre 150 feriti.
Il governo greco, che ha già messo in campo tutte le forze disponibili fra vigili del fuoco, protezione civile e mezzi antincendio, ha dichiarato lo stato di emergenza. La situazione è spaventosa e al momento non si riesce a tenere sotto controllo: la Grecia ha quindi chiesto aiuto all'Unione Europea e oggi è previsto l'arrivo di Canadair dalla Spagna e di volontari da Cipro.
Residenti e turisti sono in fuga, le auto carbonizzate: in migliaia con i corpi neri dalla fuliggine, si sono riversati sulle spiagge per essere evacuati da navi della Marina, yacht e barche da pesca.
Il maggior numero di vittime è stato individuato nei pressi di Mati, località balneare a 40 chilometri da Atene  dove 26 persone carbonizzate sono state rinvenute nel giardino di una villa. La Guardia costiera greca ha trovato anche dei corpi di donne e bambini abbracciati, vicino a un ristorante molto frequentato della spiaggia di Argyri. Il portavoce del governo ha segnalato che tra i feriti, 16 dei quali bambini, 11 sono in gravi condizioni.
Infine c'è anche il forte sospetto che i roghi siano di origine dolosa: il portavoce del governo ha fato sapere che  ci sono stati "15 focolai simultanei su tre fronti diversi in Attica" e che è estata avanzata la richiesta di droni dagli Stati Uniti, per osservare e rilevare qualsiasi attività sospetta. Tsipras ha esortato le persone nelle aree ad alto rischio a "ricordare che il bene più prezioso è la vita" e a non cercare di proteggere la loro proprietà a costo della vita.

red/pc