Infortuni in montagna: molti gli interventi del CNSAS nel weekend

Al nord Italia, in Liguria, Lombardia e Veneto, sono stati molti nel fine settimana gli interventi di soccorso del CNSAS per numerosi infortuni

Numerosi gli interventi del Soccorso Alpino e Speleologico messi in atto durante il fine settimana nelle Regioni del nord Italia. I volontari sono stati chiamati a recuperare persone infortunatesi durante attività sportive o escursioni in Liguria, Lombardia e Veneto.

LIGURIA - Sabato 18 ottobre una squadra del Soccorso Alpino della Spezia è intervenuta insieme ai Vigili del Fuoco sul sentiero tra San Bernardino e la Madonna di Reggio sopra a Vernazza nel Parco delle 5 Terre per recuperare un escursionista svedese che, cadendo a terra, ha riportato una sospetta frattura alla caviglia. L'allarme, giunto al 118 della Spezia, ha fatto scattare immediatamente i soccorsi e attivato anche l'elicottero dei Vigili del fuoco di Genova. La donna è stata raggiunta via terra da una squadra del Soccorso Alpino e dai Vigili del fuoco, mentre l'elicottero la ha recuperata col verricello e condotta all'ospedale di Levanto.

LOMBARDIA - Una donna di 51 anni di Bergamo si è infortunata sabato scorso nei boschi sopra Villa di Serio. Era uscita con il marito per raccogliere castagne quando è scivolata in una scarpata e ha riportato una sospetta frattura alla gamba sinistra. I coniugi hanno quindi chiesto subito aiuto e la Centrale operativa dell'emergenza sanitaria ha attivato il Soccorso Alpino, giunto sul posto insieme ai Vigili del fuoco. Quattro i tecnici impegnati, appartenenti alla VI Delegazione Orobica del CNSAS - Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico. Dopo il recupero con la barella la donna è stata trasportata all'ambulanza.
Domenica pomeriggio invece le squadre del CNSAS sono intervenute per recuperare con l'eliambulanza una donna di 32 anni di Lambrugo (CO) infortunatasi durante un'escursione nei pressi di Cima di Castello (SO), a 2.700 metri di altitudine. La donna era stata colpita a un braccio e a una gamba da una scarica di sassi staccatasi dal pendio sovrastante, mentre stava scendendo dalla Via Normale. La persona che era con lei ha raggiunto il Rifugio Allievi, situato a poca distanza, per chiedere soccorso. Sul posto si è dunque portata l'eliambulanza che ha poi trasportato la donna in ospedale.
Altro intervento dei volontari del Soccorso Alpino e Speleologico Lombardia ha visto il recupero di una donna e di un uomo rimasti bloccati nella zona del Monte Muggio, tra i comuni di Casargo e Vendrogno in provincia di Lecco. I due, entrambi 50enni residenti della zona, sono rimasti in contatto telefonico con i soccorritori ed è quindi stato possibile per i volontari raggiungerli in poco tempo. Le loro condizioni di salute sono risultate nel complesso buone e non è risultato necessario chiedere l'intervento sanitario.

VENETO - Il primo intervento del Soccorso Alpino e Speleologico Veneto fortunatamente non è consistito in una emergenza: durante la giornata di sabato, mentre si stava svolgendo la verifica della parte roccia per aspiranti soccorritori sul Passo Falzarego (BL), è scattato l'allarme per un cagnolino finito in un canale non distante dal luogo dell'esame, nei pressi del Sass de Stria. La bestiola, scappata all'improvviso, non era più visibile, né raggiungibile dall'alto. La proprietaria era perciò scesa fino alla strada dove aveva chiesto aiuto al 118. Alcuni tecnici già presenti sul luogo sono quindi intervenuti e, dopo aver raggiunto con una mezz'ora di camminata il luogo in cui era sparito il cane, si sono calati per circa 15 metri. I soccorritori lo hanno avvicinato senza problemi e, una volta recuperato, raggiunti poi anche da personale del Soccorso alpino di Cortina, lo hanno riconsegnato alla proprietaria.
Diverso invece l'allarme scattato, sempre sabato, sul Monte Piana: nel pomeriggio l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto nel comune di Auronzo (BL) per recuperare un pilota di parapendio che, dopo il decollo, ha perso il controllo della vela finendo contro la roccia. Il soccorso è stato abbastanza complicato poichè l'infortunato, un uomo tedesco, era rimasto appeso a uno spuntone a 5 metri da terra con una probabile frattura alla gamba. Il tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio ha quindi calato medico e infermiere all'altezza del ferito, cui sono state prestate le prime cure, per poi recuperarlo dall'alto. Una volta sul prato, dopo essere stato imbarellato, l'uomo è stato imbarcato e trasportato all'ospedale di Brunico.
Domenica mattina invece il 118 è stato allertato per un malore nella zona della Valpore, nel comune di Seren del Grappa. Al rientro da una notte in bivacco, un giovane 19enne di Cesiomaggiore (BL) era scivolato sbattendo la testa e perdendo coscienza, per poi sentirsi male una volta ripresosi. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è così decollato in direzione del Grappa, mentre una squadra del Soccorso alpino di Feltre si era preparata a intervenire. Impossibilitata ad atterrare, l'eliambulanza ha sbarcato con il verricello medico, infermiere e tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio. Prestate le prime cure al giovane, i soccorritori lo hanno imbarellato, per poi trasportarlo con il verricello fino al Centro didattico poco distante, dove il ragazzo è stato infine caricato e accompagnato all'ospedale di Belluno. Nel frattempo la squadra in arrivo è stata dirottata su un secondo intervento, dove già stava operando un altro gruppo di soccorritori di Feltre. Lungo il sentiero 807 che dal Col di Geremia porta al Forcelletto, sopra il lago di Arsiè, un escursionista era infatti scivolato, procurandosi un trauma alla caviglia. Una volta raggiunto dai soccorritori a circa 650 metri di quota, anche grazie alle precise indicazioni di un compagno, il 66enne di Montebelluna (TV) è stato stabilizzato e caricato in barella. I tecnici lo hanno quindi spostato di una decina di metri in un punto in cui l'elicottero lo ha potuto più agevolmente recuperare, per poi dirigersi al pronto soccorso di Feltre.
L'ultimo intervento del CNSAS Veneto ha visto i volontari soccorrere una coppia che si era persa nei boschi tra Nogarolo e Tarzo durante una passeggiata lungo il sentiero 1051. Stanchi e preoccupati i due, lei 27 anni di Godega di Sant'Urbano (TV), lui 36 anni di Conegliano (TV), hanno contattato i carabinieri che hanno allertato il Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane tramite il 118. Grazie all'applicazione in dotazione al Soccorso alpino, che tramite un link su smartphone in zone con adeguata copertura telefonica, si è risaliti alle coordinate Gps del luogo in cui si trovava la coppia. Una squadra si è quindi avvicinata in jeep percorrendo una strada forestale. Poi, sentite le loro voci, li hanno raggiunti a piedi a dieci minuti di distanza, per riaccompagnarli infine alla loro auto.



Redazione/sm

(fonti: CNSAS Liguria, Lombardia, Veneto)