Immagine di repertorio (Fonte foto: Pixabay)

Inquinamento, blocchi in gran parte del Nord e in Toscana

La causa sembra essere l'anticiclone che da giorni staziona sull'Italia, con poche speranze - stando alle previsioni meteo - che il quadro possa cambiare nel breve periodo

Una cappa di smog avvolge la pianura padana. Scattano nuovi blocchi del traffico e limitazioni nel riscaldamento domestico e nelle attività agricole. È scattato alle 8, a Torino e in altri 12 comuni dell'area metropolitana, il divieto di circolazione per le auto diesel euro 5 costruite prima del 2013. Il blocco, in vigore anche domani, è scattato col 'semaforo rosso' previsto dall'accordo di Bacino padano, dopo dieci giorni consecutivi in cui le micropolveri hanno superato i 50 microgrammi al metro cubo. Questa mattina il capoluogo piemontese si è risvegliato sotto una fitta nebbia, col termometro di poco sotto lo zero. Lo stop ai diesel euro5 si aggiunge alle limitazioni permanenti e al blocco dei diesel euro 4, in vigore da giovedì scorso. Domani è in programma un nuovo rilevamento della presenza nell'aria di polveri sottili, che secondo le previsioni di Arpa Piemonte, l'Agenzia regionale per la protezione ambientale, dovrebbero salire ancora a causa del persistere dell'alta pressione e delle nebbie.

Un blocco annunciato che ha comunque creato polemiche, anche tra gli ambientalisti: "I blocchi, così come sono gestiti ora - spiega la Consulta della mobilità ciclistica e della moderazione del traffico - corrispondono a una chiusura della stalla quando i buoi sono scappati. Da anni ci battiamo per un cambiamento di mobilità, e quindi di mentalità, che richiede tempo, progettazione, sperimentazioni vere, basate su dati raccolti con metodi scientifici".

Lo stop agli euro 5 non riguarda solo Torino: li fermano anche altre città piemontese, Alessandria e Novi Ligure. In Lombardia confermati i divieti a Milano, nonostante il calo dello smog registrato domenica, ed estesi da domani anche nelle province di Lodi e Mantova. Divieti più rigidi a Cremona. Limitazioni revocate, invece, a Monza, Bergamo e Pavia. In Veneto, lo smog ha raggiunto il livello di allerta arancione: devono fermarsi i veicoli fino a diesel euro 4 compreso a Padova, Treviso, Venezia, Rovigo, Vicenza. Il rischio, se non ci sarà un calo dello smog è che a gennaio al Nord si arrivi anche all'ultimo livello, il 'semaforo viola', che blocca tutte le auto euro 5 e introduce altre limitazioni ancora più severe. Per ridurre lo smog la Coldiretti propone di aumentare parchi e giardini, pubblici e privati, "perché le aree verdi 'mangiano' le micropolveri'. Un ettaro di piante - sostiene l'organizzazione agricola - in un anno elimina circa 20 chili di polveri e smog. Non si può continuare a rincorrere le emergenze - aggiunge la Coldiretti - bisogna intervenire in modo strutturale".

Ma non è solo il Nord a prendere provvedimenti: l'aria inquinata impone divieti anche in Toscana, a Firenze e Viareggio. Tutta colpa dell'anticiclone che da giorni staziona sull'Italia, con poche speranze - stando alle previsioni meteo - che il quadro possa cambiare nel breve periodo. Al contrario, a metà settimana le nebbie potrebbero aggravare l'inquinamento.

Dall'inizio del 2020 - fa notare Legambiente "oltre a Torino altre 5 città italiane hanno fatto l'en plein superando 6 giorni su 6 i limiti di legge per le polveri sottili: Rovigo, Padova, Treviso, Venezia e Vicenza".

red/gp

(Fonte: Ansa)