Fonte twitter Ansa

Inquinamento da Pfas nel Po: il Veneto scrive alle altre regioni

Nella lettera indirizzata a Lombardia, Piemonte e Emilia Romagna: “il problema non è legato esclusivamente alla Miteni”

Il direttore dell’Area Tutela e Sviluppo del Territorio Nicola Dell’Acqua ha inviato una lettera ai colleghi delle Regioni Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna per comunicare i riscontri dell’ARPAV sulla significativa presenza di C6O4 nelle acque del fiume Po. Si tratta di una sostanza che appartiene alla famiglia dei composti delle meglio note sostanze perfluoro-alchiliche (PFAS), completamente artificiale, che viene adoperata per numerosi prodotti come per esempio impermeabilizzanti per tessuti, pelli e carta oleata oppure tappeti, divani, sedili. Ma l'utilizzo più noto è probabilmente quello che se ne fa come rivestimento antiaderente delle pentole.

La lettera segue le dichiarazioni rilasciate ieri dal governatore del Veneto, Luca Zaia, che per l'ennesima volta è tornato sulla questione per chiedere che il problema sia affrontato a livello nazionale dal governo.  Arpav ha infatti rilevato la presenza di C6O4 nelle acque superficiali del fiume Po, anche in localià Corbola, Comune della provincia di Rovigo non troppo distante dal confine con Emilia-Romagna e Lombardia. Il composto, un inquinante emergente per cui non esistono standard analitici commerciali, è stato rilevato in concentrazione di alcune decine di nanogrammi per litro nell’ambito di una campagna di rilevamenti di sostanze perlfuoroalchiliche.

Dell’Acqua, che riveste anche il ruolo Commissario delegato per i primi interventi urgenti di Protezione Civile in conseguenza della contaminazione da PFAS delle falde idriche nei territori delle province di Vicenza, Verona e Padova, nella comunicazione ufficiale sottolinea che la presenza in concentrazione anomala dei C6O4 nel fiume Po viene segnalata in quanto non può pervenire dal sito inquinato della ditta Miteni di Trissino, in provincia di Vicenza, che in Veneto rappresenta il luogo di maggiore concentrazione di sostanza PFAS a livello regionale. Fino ad oggi infatti lo 'scandalo Pfas' che ha interessato buona parte del Veneto era stato sempre legato all'inquinamento derivante dall'azienda vicentina. I rilevamenti effettuati sul fiume Po costituiscono il primo caso in cui inquinanti della stessa famiglia vengono ritrovati in un'area completamente differente.


Red/cb
(Fonte: Ufficio stampa giunta Regione Veneto)