Internet Festival 2015: la comunicazione in emergenza tra incertezze, azioni e nuove tecnologie

Nella giornata di ieri dell'Internet festival di Pisa quattro panel dedicati alla protezione civile e alla comunicazine in emergenza. Gli incontri sono stati curati da Turi Cageggi

Una giornata interamente dedicata alla comunicazione del rischio e dell'emergenza, quella di ieri all'Internet Festival di Pisa, #IF2015, con quattro panel rispettivamente incentrati sul dissesto idrogeologico, la comunicazione in emergenza, le meteo bufale e i cambiamenti climatici.  Tanti gli esperti che sono intervenuti e che hanno saputo tenere alto il dibattito di fronte ad un pubblico molto attento, anche se poco numeroso rispetto all'importanza dei temi affrontati. Tutti i panel sono stati curati e moderati da Turi Caggegi, giornalista, che ha stimolato i relatori attraverso domande puntuali.

Il primo panel dedicato a "Dissesto idrogeologico e prevenzione: Tecnologie e Politiche del Territorio" ha visto la partecipazione di Alessandro Trigila ( Ispra) che ha sottolineato l'importanza del censimento dei fenomeni di dissesto idrogeologico per avviare azioni di programmazione e interventi strutturali di contrasto, Michele Torsello ( Italia Sicura) che ha descritto il progetto governativo di cui fa parte rinnovando l'importanza della conoscenza e della mappatura degli interventi in corso, Guido Bernardi (CAE Italia, società che realizza sistemi di monitoraggio del territori) che ha ribadito la necessità di realizzare attività di programmazione e di monitoraggio dell'intero territorio nazionale. Ha concluso i lavori del panel Federica Fratoni (Assessore alla protezione civile della Regione Toscana): "La Regione Toscana ogni anno predispone un documento dove sono raccolte le opere necessarie per la difesa del suolo, classificate per urgenza e cantierabilità. Le nuove tecnologie ci permettono di implementare e migliorare la comunicazione verso il cittadino".

Il secondo panel "La Comunicazione in Emergenza: Attori, tecnologie, politiche verso i cittadini" ha visto tra i protagonisti Titti Postiglione (Dipartimento di Protezione Civile) che ha descritto il sistema di protezione civile come una rete e, che come tale, deve avere una comunicazione sistemica per la massima completezza utilizzando tutti i canali disponibili compreso le piattaforme social non solo nelle situazioni critiche ma sempre e ha ricordato che, a breve, saranno disponibili i risultati della consultazione pubblica di #SocialProCiv, Paolo Ghezzi (vicesindaco di Pisa) che ha descritto le peculiarità del piano di protezione civile pisano, il primo che prevede gli incidenti aerei, e ha annunciato l'avvio di un nuovo sistema Pisa Alert rivolto agli addetti ai lavori e alla popolazione che tiene conto di tutte le nuove tecnologie, Gianluca Diegoli che ha raccontato l'esperienza del terremoto dell'Emilia durante il quale è stato realizzato un sito per raccogliere e aggregare tutte le notizie che circolavano su Twitter, e i comunicati stampa delle amministrazioni tradotti in un linguaggio comprensibile a tutti, Carlo Meletti e Alessandro Amato (INGV) che hanno illustrato i canali di comunicazione social di INGV sottolineando la difficoltà quotidiana del linguaggio, perché il linguaggio quotidiano tecnico può venire confuso o non compreso dalla popolazione e infine Luca Calzolari (direttore del nodtro giornale) che ha descritto la necessità di costruire la comunicazione del rischio ripartendo dalle persone, dal quartiere e dalla formazione dei giornalisti e, pur da convinto assertore della comunicazione social, invitato a non innamorasi acriticamnete delel tecnologie per non cadere nel tecnicismo cieco.

Il pomeriggio si è aperto con il terzo panel su "Il Meteo come scienza: bufale, modelli, previsioni e previsori" e sono intervenuti Luca Lombroso (meteorologo) che ha definito la frase bomba d'acqua come la madre di tutte le bufale, questo termine è nato nel 2013 dopo l'alluvione di Genova, Filippo Thiery (meteorologo di Geo) che ha descritto il ruolo dell'esperto meteo, un professionista che elabora previsioni attraverso modelli numerici reinterpretate dal sensazionalismo dei media, Valentina Grasso (Lamma) che, in qualità di previsore di Regione Toscana, sottolinea la responsabilità del ruolo ricoperto ma anche quella di rendere autorevole la fonte con la fidelizzazione dell'utente, Carlo Cacciamani (Direttore del Servizio Idro-Meteo-Clima di Arpa Emilia Romagna) evidenzia la necessita di istituire un sistema meteorologico nazionale, già previsto per legge, per riuscire ad abbattere la disinformazione, le bufale e l'allarmismo che si genera intorno alle previsioni meteo.

Il quarto panel su "Cambiamenti climatici: dati, scenari e resilienza" ha visto protagonisti Francesca Giordano (ISPRA) che ha descritto il piano nazione per la lotta ai cambiamenti climatici con le azioni per ridurre la vulnerabilità del territorio, Andrea Corigliano (meteorologo) che ha ripercorso gli eventi climatici straordinari che hanno colpito l'Italia negli ultimi anni, Maurizio Tesconi (CNR) che ha descritto Social Sensing, il progetto che permette di analizzare i tweet per estrapolare big data e fornire informazioni utili ai decision maker e alle amministrazioni pubbliche in caso di emergenza, Francesco Di Costanzo (direttore di Cittadini di Twitter) che ha sintetizzato la giornata con alcune parole chiave: incertezza, lacune conoscitive e comunicative e il bisogno di nuovi strumenti di comunicazione che sono i social network per costruire una maggiore resilienza.


Chiara Bianchini