fonte foto: Saer

Interventi in montagna: il Cnsas attivo ovunque

Dall'Emilia Romagna al Veneto alla Lombardia: il Soccorso Alpino è intervenuto anche ieri, allertato da diverse emergenze, per raggiungere escursionisti in difficoltà

I tecnici del Soccorso Alpino della stazione Monte Cimone sono intervenuti in due distinti casi, ieri, per soccorrere escursionisti in difficoltà nei dintorni dei laghi dell'Appennino modenese. Il primo intervento si è verificato alle 11 al Lago della Ninfa, a Sestola. Una 69enne di Bologna è caduta lungo un sentiero durante un trekking, fratturandosi una caviglia. L'incidente è avvenuto in mezzo a bosco, lontano da strade raggiungibili con i normali mezzi di soccorso. La donna è stata raggiunta da una squadra di terra del Soccorso Alpino con personale infermieristico. E' stata quindi trasportata in barella alla più vicina strada carrozzabile, dove era sopraggiunta l'ambulanza del 118 di Sestola. La donna è stata quindi trasportata in ambulanza al Pronto Soccorso dell'ospedale di Pavullo per accertamenti. Il secondo intervento del Soccorso Alpino è stato richiesto, intorno alle 14, per una ragazza minorenne che stava compiendo un'escursione nel territorio del comune di Pievepelago, nei dintorni del lago Baccio. La giovane è stata colta improvvisamente da una crisi respiratoria. I soccorsi sono stati complicati dalle difficoltà di comunicazione tra i soccorritori e gli escursionisti. Sul posto sono intervenuti i tecnici del Soccorso Alpino, oltre all'elisoccorso di Pavullo, che una volta in zona ha imbarcato anche il personale del Saer. La ragazza è stata trasportata in elicottero all'ospedale di Pavullo per accertamenti.

Sempre ieri, il Cnsas Lombardo ha portato in salvo in un'ora circa padre e figlio, turisti olandesi, rispettivamente di 48 e 15 anni. Erano impegnati in un'arrampicata nella zona della Val Bodengo, in località Paradis di Can (in Valchiavenna, Sondrio). Hanno iniziato una via che parte dalla strada e scende verso il fiume, circa 200 metri più in basso. Erano ben attrezzati ma un forte temporale li ha sorpresi e non riuscivano più né a salire, né a scendere. Allora hanno preferito chiedere aiuto. La Centrale operativa del 118 ha allertato il CNSAS Lombardo (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico). Sono subito partite le squadre territoriali della Stazione di Chiavenna, appartenenti alla VII Delegazione, composte da 15 tecnici. Con il palo pescante hanno recuperato i due alpinisti. L'intervento è terminato intorno alle 17,30.

Attivo anche il Soccorso Alpino Veneto che, ieri, intorno a mezzogiorno e mezza l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto al Rifugio Giussani, Cortina d'Ampezzo (Belluno), dove un'escursionista era riuscuta ad arrivare dopo essere caduta e avere sbattuto la testa. L'eliambulanza è atterrata in piazzola, il personale sanitario ha prestato le prime cure alla donna, M.P.S., 72 anni, di Forlì (FC), per poi imbarcarla e accompagnarla all'ospedale di Belluno. Poi, nel pomeriggio il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Auronzo, poiché non distante da Forcella Lavaredo un'altra escursionista si era procurata una brutta distorsione alla caviglia. Una squadra del Corpo forestale dello Stato si è avvicinata in jeep per poi proseguire a piedi. Una volta raggiunta, R.B., 57 anni, di Rubano (PD), è stata trasportata al Rifugio Lavaredo e lì affidata all'ambulanza diretta a Cortina.

red/lg

fonte: Saer, Cnsas Lombardo, Cnsas Veneto