fonte Cirf - Centro Italiano Riqualificazione Fluviale

Invasi fiume Paglia (TR), primo caso di dibattito pubblico

Per la prima volta viene applicata la norma prevista dal codice degli appalti che permette a Comuni e cittadini interessati dall'intervento di valutare le diverse opzioni

È stata avviata ieri, mercoledì 10 luglio, alla presenza del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la procedura di dibattito pubblico su un sistema di invasi diretto a mitigare il rischio idrogeologico del fiume Paglia in Provincia di Terni. Si tratta della prima volta che in Italia trova applicazione la nuova normativa sul débat public, previsto dal codice degli appalti, sulla realizzazione di invasi.

Lo studio di fattibilità tecnico economica sull’opera è stato finanziato per 2,4 milioni di euro dal primo stralcio del Piano nazionale invasi, e permetterà ai Comuni e ai cittadini interessati dall'intervento di valutare le diverse opzioni possibili, compresa quella di non attuare nessuna iniziativa se il costo ambientale dovesse risultare più elevato dei benefici previsti.

Il processo di dibattito pubblico su questa iniziativa è iniziato proprio ieri con un workshop ad Orvieto che ha permesso di mettere in luce le diverse esigenze della popolazione e degli addetti ai lavori, comprese quelle che riguardano la sicurezza del territorio, la qualità delle acque e lo sviluppo locale.

Il sistema di invasi che sarà oggetto dello studio di fattibilità sarà infatti destinato ad una pluralità di usi comprendenti la mitigazione del rischio idrogeologico, l'approvvigionamento di risorsa idrica in caso di siccità, le misure per conservare la qualità naturalistica dell'asta fluviale e della biodiversità nonché la produzione di energia idroelettrica a favore del territorio interessato dall'opera.

Beneficiaria del finanziamento è l'Autorità di bacino dell'Appennino centrale, ente pubblico in grado di contemperare i diversi interessi, compresi quelli delle popolazioni e degli stakeholders coinvolti e delle amministrazioni che, a diverso titolo e livello, dovranno intervenire sul progetto: il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, le Regioni Toscana, Umbria, Lazio, i 16 Comuni del bacino del Paglia.

Alla base dell'avvio del percorso di dibattito pubblico è stato preso in considerazione l'esito del processo di concertazione già avviato dal Contratto di Fiume per il Paglia il cui comune capofila è la città di Orvieto che ha ospitato l'evento di ieri.

Red/Cb
(Fonte: Ufficio Stampa Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti)