"Io spero che non faccia più il terremoto", un libro sul sisma dell'Abruzzo

Presentato oggi nella sede della Regione Emilia-Romagna il libro nato per raccontare il terremoto che il 6 aprile scorso ha colpito l'Aquila e i paesi vicini, ma anche il grande contributo di solidarietà che la Protezione civile dell'Emilia-Romagna ha portato alle popolazioni in difficoltà. A partire dall'esperienza de il "Campus per l'Abruzzo", l'iniziativa della Scuola Calcio Centese (Fe) che, insieme a ProCiv ha ospitato l'estate scorsa 38 ragazzi abruzzesi per una settimana di sport e attività culturali.

Il volume "Io spero che non faccia più il terremoto" è stato presentato oggi in Regione dal sottosegretario alla Presidenza della Giunta Alfredo Bertelli, dall'assessore a Difesa del suolo e protezione civile Marioluigi Bruschini, dal direttore dell'Agenzia regionale di Protezione civile Demetrio Egidi e dal presidente della Scuola calcio centese Marco Amelio. Le 120 pagine del libro - promosso da Amelio e curato da Franco Stefani - raccolgono immagini e ricordi sul sisma abruzzese rievocando, attraverso una serie di racconti, i giorni difficili che hanno seguito il terremoto ma anche la solidarietà e l'intervento portato dai volontari della Protezione civile dell'Emilia-Romagna alle persone in difficoltà.

"L'esperienza compiuta con i bambini abruzzesi a Cento - ha detto Amelio - ci ha spinto a realizzare questo libro finalizzato a tener viva la memoria non solo della tragedia del terremoto ma soprattutto cosa si può fare per contribuire a restituire una vita normale in particolar modo ai bambini". Questo, ha aggiunto, "mettendo in campo lo spirito di gruppo, la solidarietà, gli stessi valori che anche nello sport portano alla vittoria".

"Il libro è un ricordo a testimonianza di un'esperienza importante per i ragazzi e le famiglie centesi e abruzzesi", ha sottolineato Bertelli. "Abbiamo voluto occuparci della parte più vulnerabile per far sì che i ragazzi potessero passare da una situazione di disagio e paura ad una di speranza", distogliendoli in questo modo dalla terribile situazione, almeno per un momento.

L'assessore Bruschini ha aggiunto che "nelle parole dei bambini, raccolte nelle pagine del libro, c'è la speranza dell'aiuto portato dai volontari della Protezione civile, che è un aiuto materiale e molto concreto ma anche in grado di lasciare un'eredità di calore umano".

Tra le altre, ci sono le voci dei sindaci dell'Aquila, di Villa S.Angelo e di S.Eusanio Forconese - dove sono stati allestiti i campi gestiti dalla Protezione civile emiliano-romagnola fino al novembre scorso - ma anche due articoli di Toni Capuozzo, giornalista che a lungo è stato sul luogo della tragedia, e di Ivan Zazzaroni, che ha dato un contributo decisivo anche alle giornate organizzate Scuola Calcio Centese. "In tempi come questi - ha sottolineato - questa iniziativa è una lezione straordinaria. Ammiro i volontari che si sono impegnati duramente in Abruzzo. Spero che saranno tante le copie che verranno acquistate".

Nel libro è presente inoltre un intervento del prof. Mauro Dolce, direttore dell'ufficio Valutazione, prevenzione e mitigazione del rischio sismico, sulle soluzioni antisismiche all'avanguardia utilizzate in Abruzzo.

Il ricavato della vendita sarà destinato alle attività giovanili della Scuola Calcio e, per mezzo del conto corrente regionale 98060114 "pro-Abruzzo", alla realizzazione a L'Aquila di una nuova centrale operativa del 118 e di un poliambulatorio medico di base. Inoltre verrà probabilmente distribuito nelle scuole, portando così tra i più giovani l'esperienza vissuta dai loro coetanei.




(red - ev)